Fnsi-Usigrai: In un Piano industriale che passa a maggioranza c’è già qualcosa che non va

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“In un Piano industriale che passa a maggioranza c’è già qualcosa che non va”. Così una nota stampa congiunta Fnsi-Usigrai sull’approvazione da parte del  Cda Rai al piano industriale 2019-2012.

“Se poi a votare contro è anche il Consigliere eletto dai dipendenti si apre un gigantesco interrogativo sulla capacità di questo vertice di ascoltare le istanze di chi conosce le esigenze e le emergenze di questa azienda perché lavora sul campo”, prosegue la nota. “Ovviamente ora – come da impegni assunti – aspettiamo la convocazione urgente da parte dell’Amministratore Delegato per l’illustrazione del piano”.

“Per ora non possiamo che ribadire la preoccupazione per un piano industriale adottato senza certezza di risorse”, proseguno Fnsi e Usigrai. “Il CdA ha letto lo studio pubblicato oggi da Mediobanca dove si ribadisce che il canone RAI è il più basso d’Europa e che lo Stato trattiene 340 milioni di euro?”

“Ma la preoccupazione più grande è per ipotesi di accorpamenti – come la Direzione unica approfondimenti – quando è ancora in vigore la legge Renzi che ha posto sotto il governo il controllo della Rai, come ha dimostrato l’inquietante incontro dell’Amministratore delegato e del Presidente della Rai con il ministro dell’Interno”, conclude la nota.