Classifica Comscore dell’informazione online. A gennaio sul podio Citynews, Fanpage e Tgcom24 (campione del tempo speso) – TABELLA

Ci sono due realtà native digitali, senza una storia di editoria su carta o televisiva alle spalle, ai primi due posti della classifica dell’informazione online stilata sulla base dei dati di gennaio di Comscore: Citynews e Fanpage.


Il gruppo editoriale fondato nel 2010 da Luca Lani e Fernando Diana, che comprende 47 giornali locali online e la testata nazionale Today.it, si conferma al primo posto con 22 milioni 392mila visitatori unici nel mese, il 6% in più rispetto a dicembre. Fanpage, edito dal Ciaopeople Media Group di Gianluca Cozzolino, guadagna due posizioni rispetto a dicembre e conquista per la prima volta il secondo posto, con 21 milioni 76mila visitatori unici (+13%). “Nell’ultimo anno Fanpage.it ha visto una crescita verticale dei propri lettori”, commenta Giorgio Mennella, advertising director di Ciaopeople. “L’evoluzione e la differenziazione delle fonti di traffico, legati all’immagine che il giornale ha saputo guadagnarsi e al certosino sviluppo della tecnologia distributiva, ci ha permesso di diventare una delle testate più lette dagli italiani”.

TgCom24 è terzo con 21 milioni 38mila visitatori unici, 33mila in meno rispetto al sito diretto da Francesco Piccinini; ma il quotidiano online di Mediaset ha più del doppio delle pagine viste e il triplo del tempo speso, dato questo particolarmente importante perché misura il coinvolgimento dei visitatori. Al quarto posto Donna Moderna, del gruppo Mondadori, con il suo ricco network di siti femminili. Quinto Il Fatto Quotidiano diretto da Peter Gomez, che in dicembre era settimo. Guadagna una posizione anche Quotidiano.net del gruppo Poligrafici Editoriale, grazie anche al fatto che in gennaio ha ampliato il network dei siti collegati, con l’aggiunta di cinque nuovi giornali online: Agrigentoggi.it, Cityrumors.it, IlCrotonese.it, Immediato.net e Zoom24.it.

Il Corriere della Sera è solo ottavo, ma bisogna precisare che il quotidiano di via Solferino, a differenza degli altri media che lo precedono in classifica, non ha inserito nelle sue pagine i tag necessari per la rilevazione censuaria dell’audience; i suoi 13 milioni 602mila visitatori unici sono stimati sulla base del comportamento del panel di utenti che hanno accettato di inserire sui propri device il meter di Comscore.

In nona e decima posizione altri due media nativi digitali: TPI.it, cioè The Post Internazionale, giornale online diretto da Giulio Gambino che inizialmente si occupava di esteri ma poi ha allargato il tiro ad altri argomenti, e TermometroPolitico.it, “un progetto di informazione e analisi incentrato sui sondaggi, la comunicazione politica, le elezioni e le inchieste sociali e d’opinione”, come si autodefinisce, fondato da Gianluca Borrelli nel 2009. Negli ultimi mesi queste due testate hanno visto aumentare esponenzialmente la propria audience attirandosi anche qualche sospetto, come quello di utilizzare artifici a livello ‘seo’ (search engine optimisation) per figurare sempre in cima ai risultati dei motori di ricerca e incrementare quindi il proprio traffico.

In gennaio sono andati bene quasi tutti i siti di informazione: 48 su 60 hanno registrato incrementi rispetto al mese precedente. La variazioni più significative sono dovute però a interventi di natura tecnica, in particolare a cambiamenti nella taggatura dei siti e dei relativi contenuti distribuiti su piattaforme terze, come le Amp di Google. È quanto hanno fatto i siti di Caltagirone Editore: IlMessaggero.it (+158% rispetto a dicembre), Leggo.it (+207%), IlMattino.it (+101%), IlGazzettino (+25%). Anche TermometroPolitico.it ha aggiunto i tag di Comscore alle sue pagine e questo spiega il suo +104% di gennaio.
Al contrario Repubblica.it e i 14 giornali locali del gruppo Gedi/Espresso non sono più taggati, motivo per cui registrano un notevole calo: – 35% Repubblica.it e -37% i Quotidiani Espresso. L’Huffington Post, che pure fa parte del gruppo Gedi, ha invece mantenuto i tag di Comscore, ed è cresciuto del 23%.
In gennaio è entrata in classifica – al trentesimo posto, con 4 milioni 303mila visitatori unici – anche una nuova realtà, Delta Pictures, digital media company a cui fanno capo la piattaforma di videostreaming PopCorn Tv e i magazine online Donna Glamour (in precedenza rilevato come sito a sé stante), Economia Finanza Online, News Mondo, Notizie Benessere, Notizie Musica, Primo Chef, Toro.it e Wellness Trends.
Tra i siti rilevati dal panel di Comscore, in gennaio ha fatto la sua comparsa anche Open, che ha totalizzato 403mila visitatori unici, dato ovviamente poco significativo, visto che il quotidiano online di Enrico Mentana aveva debuttato solo pochi giorni prima, il 18 dicembre.
Ricordiamo infine che la classifica di Comscore è basata sui dati mensili di audience, quindi non è confrontabile con quella di Audiweb, che si basa invece sui dati nel giorno medio.

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