Sospeso lo sciopero alla Gazzetta del Mezzogiorno che domani torna in edicola

I giornalisti della Gazzetta del Mezzogiorno sospendono lo sciopero a oltranza e domani, dopo quattro giorni di assenza, il quotidiano torna in edicola. Lo annuncia il Cdr sottolineando che “i commissari giudiziari hanno disposto il pagamento degli stipendi di dicembre e delle tredicesime, e la certificazione delle buste paga”.

I commissari – secondo quanto riferisce il Cdr – “hanno confermato che il Tribunale di Catania ha disposto la sostituzione del Consiglio di amministrazione della Edisud”.

La sede della Gazzetta del Mezzogiorno

La decisione dello sciopero a oltranza era stata assunta, aveva spiegato il Cdr alcuni giorni fa in una conferenza stampa, in seguito alla persistente assenza di risposte da parte degli amministratori giudiziari sul pagamento degli stipendi e dei versamenti previdenziali arretrati, nonché sulle incertezze del futuro della testata.

Una situazione – fa notare il Cdr – che si trascina ormai da mesi, sin da quando il 24 settembre scorso, il tribunale di Catania ha sottoposto a sequestro le quote societarie dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo, azionista di maggioranza (70%) della Edisud Spa società editrice del quotidiano che vanta oltre 131 anni di storia.

Venerdì prossimo – annuncia il Cdr – si terrà un incontro della task force per l’occupazione della Regione Puglia al quale parteciperanno i commissari giudiziari, il Comitato di redazione, il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e il presidente di Assostampa Puglia, Bepi Martellotta.

Permane comunque lo stato di agitazione e sabato è prevista un’assemblea dei giornalisti.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Rcs: utile netto 2018 in crescita a 85,2 milioni; dal digitale il 16,7% dei ricavi. Dopo 10 anni torna al dividendo

Da Piero Angela a Bernard-Henri Lévy. Tutti i sostenitori della battaglia per la vita di Radio Radicale

Mediaset, Ps Berlusconi: dobbiamo cambiare passo, espandersi all’estero per crescere ancora