Verna: allargamento platea Inpgi rimedio e opportunità. Da politica serve risposta a squilibri strutturali

“Gli squilibri strutturali che pesano sull’Inpgi determinano la necessità di una risposta indifferibile della politica”. Lo afferma il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna.

“L’Ordine dei giornalisti, si legge in una nota sul sito Odg, ben consapevole della situazione, considera l’allargamento delle platea, sollecitato in tutte le sedi dalla presidente dell’istituto di previdenza Marina Macelloni e che sono state recepite nell’emendamento del deputato Massimiliano Capitanio, oltre che un rimedio utile anche un’ulteriore opportunità di attenzione alle nuove figure professionali emergenti”.

Carlo Verna (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

“Con la novità della non necessaria coincidenza fra iscrizione all’Ordine professionale e all’istituto di previdenza di categoria anche per noi si aprirebbe una fase diversa che siamo pronti ad affrontare, perché questo è il tempo delle sfide, non certo della chiusura rispetto a trasformazioni epocali del mondo della comunicazione”, ha aggiunto in conclusione.

Sulla questione è intervenuto anche  il presidente della Casagit, Daniele Cerrato, secondo cui “la possibilità di aprire l’Inpgi a nuove figure comunicative rappresenta un aggiornamento qualificante per l’istituto e per l’informazione italiana”. “L’istituto di previdenza dei giornalisti italiani, l’Inpgi, attraversa il periodo più difficile di una lunga storia fatta di tutele e solidarietà. In questi anni si è fatto carico di sostenere le crisi editoriali ed erogare gli assegni di Cassa integrazione e i sussidi di disoccupazione a migliaia di famiglie di giornalisti italiani”, ha rilevato Cerrato, sottolineando come “alla crisi economica, al calo delle vendite dei giornali e delle inserzioni pubblicitarie, si è aggiunta l’ostilità di certa politica nei confronti della mediazione giornalistica”. “Il chiaro intento è sostituire i giornalisti con messaggi fondamentalmente anonimi, auto referenziali e acritici affidati a piattaforme e social… Parole ‘di sola andata’. La possibilità di aprire l’Inpgi a nuove figure comunicative rappresenta un aggiornamento qualificante per l’istituto e per l’informazione italiana”.

Daniele Cerrato

“L’emendamento presentato dal sottosegretario Claudio Durigon integra una visione prospettica di una delle evoluzioni della professione giornalistica”, ha proseguito Cerrato. “L’obiettivo è ampliare il bacino e difendere il ruolo dell’informazione professionale verificata. L’alternativa è trovarsi in balía delle cosiddette ‘fake news’, quelle che in italiano chiamavamo semplicemente ‘balle'”.

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