Mediaset-Vivendi: francesi chiedono sospensione in attesa del giudizio Ue su delibera Agcom

Nuovo rinvio per il contenzioso legale tra Mediaset e Vivendi. Il giudice di Milano Daniela Marconi deciderà dopo il prossimo 30 aprile sulla richiesta di sospensione avanzata dal gruppo che fa capo a Vincent Bollorè, in attesa del pronunciamento della Corte Ue sulla legittimità della delibera dell’Agcom.

Lo scorso 5 novembre il Tar del Lazio aveva deciso di rimettere alla Corte di Giustizia Ue la decisione sulla legittimità della delibera dell’Authority che ad aprile 2017 aveva imposto a Vivendi di alleggerire la sua partecipazione in Telecom Italia o in Mediaset.

Pier Silvio Berlusconi e Vincent Bollorè

I legali della media company francese hanno chiesto in particolare la sospensione della terza causa al centro della ‘battaglia’ giudiziaria tra i due gruppi, e cioè quella relativa alla presunta concorrenza sleale nata dopo la denuncia del giugno 2017 di tentata scalata dei transalpini al gruppo italiano. Causa trattata sempre in sequenza alle due, poi unificate, promosse da Mediaset e Fininvest sul mancato acquisito di Premium di cui il Biscione, a procedimento avviato, ha avanzato la richiesta non più dell’esecuzione del contratto ma della sua risoluzione per inadempienza.

Questa mattina le parti hanno poi ribadito le loro richieste istruttorie e cioè di ammettere consulenze tecniche di parte e le prove testimoniali, ossia di ascoltare alcuni manager di entrambe le società.

Il giudice si è riservato oggi di decidere inoltre sulle istanze istruttorie (prove testimoniali e documentali e consulenze tecniche), la data è ancora da fissare. Il termine del 30/4 si è reso necessario per permettere la traduzione di alcuni documenti che erano stati depositati in lingua inglese.

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