Carlo Verdelli: i giornali hanno un futuro se puntano sulla forza del marchio – VIDEO

Carlo Verdelli ospite, con Paolo Mieli , di Lilli Gruber a Otto e Mezzo nella puntata su La7 di ieri sera ha parlato anche della sua recente direzione a Repubblica.

“La cosa più difficile a Repubblica è conoscerla”, ha detto Verdelli, “io non sono figlio di quel mondo, lo so più del Corriere. Repubblica è stata l’avversario da combattere. Giornalisticamente e culturalmente è un giornale che sento molto affine alla mia identità, quindi è stato un grande onore avere la possibilità di dirigerlo. E’ difficile com’è difficile oggi fare tutti i quotidiani ma è una sfida affascinante per me e per il Paese”.

Alla domanda di Lilli  Gruber se i giornali hanno un futuro,  il direttore di Repubblica ha risposto così: “sono convinto che abbiano un futuro, forse non sarà un futuro lungo sulla carta perchè stanno scomparendo le edicole e gli edicolanti guadagnano sempre meno. Però i giornali avranno un futuro se sapranno usare il loro marchio. Repubblica ha un grande marchio, vive sulla carta che è la sua principale fonte di reddito, si rafforza col digitale dove continuerà a vivere, spero in eterno”.

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