Mondadori, risultati “in linea con le attese”. Perdita contabile da 177 milioni e ricavi giù dell’8,1%

Mondadori ha chiuso il 2018 riportando un utile netto delle attività rettificato a 20,3 milioni di euro, in flessione rispetto ai 27,2 milioni dell’esercizio precedente.

L’anno scorso Mondadori, infatti, ha registrato una perdita contabile di 177 milioni rispetto al dato positivo di 30 milioni del 2017 ma per effetto della svalutazione delle attività francesi in dismissione: senza questo adeguamento del ‘fair value’, come spiega un comunicato, l’utile sarebbe di 20 milioni, leggermente appesantito rispetto all’esercizio precedente da “maggiori oneri di ristrutturazione”.

I ricavi netti consolidati delle attività in continuità, si legge nella nota, sono diminuiti dell’8,1% a/a a 891,1 milioni, andamento che la casa editrice di Segrate definisce “in linea con le attese”. L’Ebitda adjusted si attesta invece a 90,1 milioni, in aumento del 6,6% a/a. La posizione finanziaria netta è in miglioramento di circa il 22% a -147 milioni rispetto ai -189 precedenti.

Ernesto Mauri, ad del Gruppo Mondadori (Foto Ansa / Matteo Bazzi)

Per quanto riguarda le aree di business, l’area Libri registra un calo delle vendite pari al 6,7% a/a a 450,4 milioni di euro, ma si riconferma leader di mercato, con una quota del 27,4% e 4 titoli nella classifica dei 10 libri più venduti nell’anno.

La situazione libri

Il retail, prosegue la nota, ha chiuso il 2018 registrando una crescita del canale franchising (+0,9%, ma -0,4% a/a a parità di negozi), analogamente al trend riportato dai bookstore diretti (+0,9%; -2,9% a parità di negozi). L’online registra una flessione del 9,3% imputata al ritardo nell’attuazione del bonus cultura.

Sul fronte periodici Italia, i ricavi sono scesi del 12% a 287 mln, contrazione che si riduce al 9,1% a parità di perimetro. I ricavi diffusionali sono scesi dell’11,1% e quelli pubblicitari sono diminuiti del 5%. Nei canali edicola e abbonamento, il gruppo si è confermato leader di mercato con una quota a valore del 30,7%.

Il mercato dei periodici in Italia, ricorda la nota, è stato caratterizzato da una costante contrazione della raccolta pubblicitaria e diffusionale. In particolare, si legge, “i ricavi pubblicitari complessivi (print + web) risultano in contrazione del 5% circa: il segmento print è in flessione dell’10% circa (a parità di perimetro l’andamento è allineato al trend di mercato, -9%); il segmento digital ha conseguito una crescita dell’8% circa, per la positiva performance della raccolta sui segmenti food e wellness&beauty”.

Andamento raccolta

“L’incidenza della raccolta pubblicitaria lorda digitale – prosegue la nota – si attesta a circa il 32% del totale (dal 27% dell’esercizio precedente).

Total digital audience

Sempre per quanto riguarda le attività in continuità, per l’esercizio in corso il gruppo guidato da Ernesto Mauri si attende a livello consolidato ricavi “in leggera contrazione” e un Ebitda adjusted “in crescita single digit” sul 2018. Il risultato netto delle attività in continuità del 2019 è poi previsto “in significativa crescita” rispetto all’anno scorso, nel range 30-35 milioni di euro. Il cash flow ordinario è visto intorno a 45 milioni e se verrà centrato – dice il gruppo editoriale nella nota – creerà “condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo”.

Mondadori “proseguirà il percorso di riposizionamento strategico e ulteriore focalizzazione sui core business più redditizi – spiega il gruppo nella nota dei conti 2018 – in particolare consolidando la leadership nell’area libri, perfezionando la cessione di Mondadori France e individuando nuove aree di sviluppo”. La casa editrice ricorda che in febbraio Andrea Santagata è stato nominato Chief innovation officer “a diretto riporto dell’amministratore delegato Ernesto Mauri: questo nuovo ruolo nasce con l’obiettivo di investire ulteriormente nello sviluppo e nella formulazione di strategie digitali e di trasformazione relative a tutte le attività del gruppo”. Mondadori ricorda anche di aver sottoscritto “un’opzione ‘put’ mediante la quale si è garantita la facoltà di cedere a Reworld Media la controllata Mondadori France”.

Mondadori non esclude possibili acquisizioni nel settore libri all’estero. “Non è da escludere”, ha detto l’ad Mauri rispondendo a una domanda degli analisti finanziari durante la presentazione dei conti 2018: “in Italia siamo limitati dalle norme antitrust (dopo l’acquisto di Rizzoli Libri, Ndr.) mentre l’estero è lì da guardare”. Anche se per un’eventuale acquisizione “bisogna guardare ai mercati ed è chiaro che il più interessante è quello in lingua inglese, con il quale puoi raggiungere contemporaneamente Usa, Gran Bretagna, India e molti altri”, aggiunge Mauri, particolarmente soddisfatto dei risultati delle attività digitali dopo l’acquisizione di Banzai Media mentre per i libri vede “un piano editoriale 2019 migliore del 2018”.

Sui periodici, invece, l’amministratore delegato della casa editrice di Segrate, come per Il Giornale, vede un “problema del costo del lavoro, per numero di persone e retribuzioni che si rifanno ai tempi nei quali Mondadori fatturava nel settore 600 milioni”.

“Siamo nelle condizioni”, ha poi aggiunto, di tornare a distribuire un dividendo “senza compromettere lo sviluppo futuro della società”.

– Leggi o scarica il comunicato (.pdf)

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Radio Radicale, Crimi: posizione del governo non cambia. Fnsi: stop emendamento colpo alla Costituzione

Radio Radicale, Crimi: posizione del governo non cambia. Fnsi: stop emendamento colpo alla Costituzione

Tim, Gubiutosi: opzione su Open Fiber in Cda entro l’estate. Senza senso costruire due reti

Tim, Gubiutosi: opzione su Open Fiber in Cda entro l’estate. Senza senso costruire due reti

Huawei: gli Usa concedono una licenza temporanea (estendibile) di 90 giorni. Google: proroga consente di dare aggiornamenti

Huawei: gli Usa concedono una licenza temporanea (estendibile) di 90 giorni. Google: proroga consente di dare aggiornamenti