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Compie 16 anni SciAbile, il progetto che porta i ragazzi disabili sulle nevi di Salice d’Ulzio con il sostegno di Bmw Italia

“Ogni azienda non deve solo occuparsi delle performance finanziarie, ma anche dimostrare di offrire un contributo positivo alla società. Senza uno scopo più grande nessuna azienda può raggiungere il suo potenziale”. Il presidente di Bmw Italia Sergio Solero, ha scelto di usare le parole di Larry Fink, ceo del fondo d’investimento Black Rock, per fare il punto sulle attività di Csr che la casa automobilistica tedesca porta avanti nel nostro Paese.
L’occasione la giornata sulle nevi piemontesi di Salice D’Ulzio, che il 14 marzo ha visto protagonisti i ragazzi disabili di SciAbile, il progetto portato avanti dai maestri della scuola Sauze d’Oulx Project con il sostegno di Bmw Italia e che Solero ha definito “un pilastro per le attività di csr” della stessa Bmw.

I ragazzi di sciabile. Con loro nella foto il presidente di Bmw Italia, Sergio Solero, Alex Zanardi, Emiliano Malagoli e Roberto Olivi

Partito nel 2003 con una trentina di ragazzi, SciAbile a oggi è riuscito a regalare un totale di oltre 12mila ore di lezioni gratuite, coinvolgendo quasi 1300 allievi, con disabilità fisiche-motorie, sensoriali e intellettivo relazionali. L’età è compresa tra i 4 e i 70 anni, con la fetta di giovani e bambini in crescita, così come è cresciuta la presenza di allievi stranieri, soprattutto inglesi. In crescita anche il numero dei maestri coinvolti, passato dai 10 iniziali ai 30 attuali.

L’idea di avere uno scopo più grande e restituire parte del successo alla società, per molte compagnie è diventato un asset fondamentale, oltre che una richiesta che viene dai consumatori, ha rimarcato Solero. “Sul tema della responsabilità sociale il gruppo è al lavoro dal 2001. In questi anni abbiamo raggiunto 750mila persone con esperienze online e off line, mentre sulla piattaforma Specialmente, sulla quale raccontiamo dal 2015 le nostre attività sono stati caricati più di 500 contributi”, ha aggiunto.

Alla giornata hanno preso parte anche Alex Zanardi, Emiliano Malagoli, motociclista e fondatore della onlus Diversamente Disabili, e lo chef stellato Gianfranco Pascucci. “Dal 2003 non sono mai mancato a un appuntamento con SciAbile”, ha spiegato Zanardi, pilota e brand ambassador Bmw. “L’entusiasmo dei ragazzi della scuola di Salice ha creato coinvolgimento, generando emozioni e partecipazione, facendo nascere quella squadra che fa accadere le cose. Qui ne sono accadute tante, il progetto continua a crescere e a portare qui persone”. “Vedere questi ragazzi scendere non può che essere di ispirazione anche per i turisti che li incontrano sulle piste”.

Le attività del progetto non si fermano solo alle lezioni di sci. “Da due anni abbiamo cominciato anche un progetto di sensibilizzazione con i bambini delle scuole di Salice”, ha spiegato Chiara Garberoglio, una delle maestre del Sauze d’Oulx Project. “Per favorire l’inclusione bisogna lavorare anche su chi non ha disabilità”.

Da Sauze d’Oulx è nata anche la storia sportiva di Carlotta ‘Cocca’ Visconti, che dagli sci è arrivata alla boccia paralimpica, con la nascita ,dal 2016, della federazione italiana. Partito da zero il movimento conta oggi più di 150 atleti, e l’obiettivo è di portare a Tokyo 2020 per la prima volta una rappresentativa italiana. “Al di là del progetto Tokyo la valenza più importante è che si sta creando un movimento che consenta ai ragazzi con forme di disabilità gravi di fare sport”, ha sottolineato Roberto Olivi, direttore relazioni istituzionali e comunicazione di Bmw Italia. “Già il fatto di uscire di casa, partecipare alle gare, conoscersi e fare network è un risultato”.