Progetti culturali e fondi Ue, Assomusica: “La musica come motore dello sviluppo dell’Europa”

Lavorare, analizzare, discutere. Ma farlo insieme, facendone per tutti una priorità: è questa una delle indicazioni venute fuori dal convegno organizzato a Roma da Assomusica, l’associazione che riunisce organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo, Elma (European Live Music Association) e Impresa Cultura Italia-Confcommercio per fare il punto sul programma europeo di finanziamenti Europa Creativa e l’uso che in questi anni ne ha fatto l’Italia, indicando così criticità e nuove prospettive. Questo perché di recente la commissione Cultura del Parlamento europeo ha approvato all’unanimità il nuovo Programma Europa Creativa per gli anni 2021-2027, raddoppiando i fondi a disposizione, passando dunque da 1,4 miliardi del periodo 2014-2020 ai 2,8 miliardi del nuovo corso, che prevede misure e bandi specifici anche per la musica dal vivo e i concerti.

Uno sguardo ai dati dice che l’Italia si è classificata quarta tra i Paesi della Ue per fondi approvati, con 180 progetti coordinati e 41,2 milioni di euro ottenuti: Europa Creativa è il programma di finanziamenti Ue per i settori settori creativo e culturale. Programma che ha visto primeggiare la Francia per numero di progetti coordinati e fondi ottenuti.

Al convegno hanno partecipato anche diversi parlamentari e funzionari europei, a cominciare dalla relatrice del programma in Commissione CULT, l’onorevole Silvia Costa.

“La cultura è una componente fondamentale e autonoma, trasversale ma non accessoria, del terziario di mercato e dell’economia del Paese. – afferma Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio – “Per questo bisogna lavorare insieme, anche tramite il programma Europa Creativa per il periodo 2021-2027 che vuole promuovere la cooperazione europea in materia di diversità culturale rafforzando la competitività dei settori culturali e creativi”.

I numeri – Quanto ai numeri, dei 2500 progetti di Europa Creativa approvati dal 2014 al 2018 la Francia se ne è accaparrati il 15,4% e soprattutto ha portato a casa oltre 97,2 milioni di euro, quasi il 20% del totale finanziato che fino ad oggi ha superato i 492 milioni di euro. La Germania è saldamente al secondo posto per numero di progetti coordinati (261) e fondi ottenuti (56,2 milioni di euro), il Regno Unito è terzo (189 progetti) con quasi 50 milioni di euro raccolti (49,7 milioni di euro). L’Italia è solo quarta (180 progetti), ma se guardiamo ai finanziamenti ottenuti scende al quinto posto, superata dal Belgio (47,6 milioni), fermandosi a 41,2 milioni di euro.

“La Commissione Cultura del Parlamento Europeo – ha detto Vincenzo Spera, presidente di Assomusica – si è espressa sul programma approvando in maniera bipartisan emendamenti innovativi volti a potenziare gli strumenti e i piani di finanziamento a sostegno degli spettacoli di musica live. L’occasione è quindi opportuna per discutere – tutti insieme – di questo provvedimento e su cosa fare per migliorare la programmazione e gli investimenti in questo settore che è un volano di crescita e sviluppo per i territori e il made in Italy della cultura”.

Infine, grazie al lavoro di Assomusica ed Elma, la Commissione CULT del Parlamento UE ha riconosciuto che “la musica, in tutte le sue forme ed espressioni, specialmente la musica contemporanea e la musica dal vivo, è una componente essenziale del patrimonio artistico, culturale ed economico dell’Unione Europea. È un elemento di coesione sociale, integrazione multiculturale, socializzazione tra i giovani e serve come strumento chiave per migliorare l’offerta culturale, incluso il turismo culturale. Questo settore – scrive la Commissione – è stato sotto-rappresentato nel precedente programma Europa Creativa e come parte di azioni specifiche nella sezione CULTURA, il settore musica dovrà essere un focus in termini di ripartizione finanziaria e azioni mirate. Bandi “su misura” e strumenti specifici dovranno aiutare a migliorare la competitività del settore musicale e sostenere le sfide che lo attendono”.

Il nuovo programma Europa Creativa sarà ora parte dei negoziati per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea nel corso del 2019.

Il programma – Il suo obiettivo è salvaguardare, sviluppare e promuovere la diversità e il patrimonio culturale europeo e migliorare la competitività dell’industria culturale europea per una crescita inclusiva e sostenibile. Adesso riunisce i precedenti programmi Cultura e MEDIA, diventati ora i sotto-programmi, che finanziano rispettivamente i progetti culturali e progetti dedicati al cinema e al settore audiovisivo. Dopo il successo del programma 2014-2020, la Commissione ha deciso appunto di rafforzare la dotazione e ha proposto il nuovo programma mantenendo nella programmazione futura dei finanziamenti l’originale struttura divisa in 3 sezioni (Cultura, media, cross settoriale).

Nell’ambito culturale rientrano la circolazione delle opere e degli artisti, la partecipazione alla vita culturale, l’inclusione sociale, la crescita, diffondere i valori europei attraverso l’educazione artistica, la consapevolezza culturale e la creatività, l’internazionalizzazione del settore e la diplomazia culturale.

Il comparto Media riguarda progetti per lo sviluppo di talento, capacità, innovazione e cooperazione nel settore audiovisivo, modelli di business e nuove tecnologie, accesso transfrontaliero ad opere audiovisive, teatrali e distribuzione online, promozione delle opere europee nel territorio dell’Unione. Ci sono poi i progetti cross-settoriali dedicati a un approccio combinato a media e cultura (arte, tecnologia, business), qualità del giornalismo, pluralismo mediatico, alfabetizzazione mediatica, inclusione sociale tramite la cultura, informazione sul programma tramite la rete di sportelli in ogni Paese.

 

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