Classifica dell’informazione online, Audiweb gennaio 2019. Crescita diffusa ma Citynews, Triboo e Nanopress non più rilevati

Il primo mese dell’anno è sempre caratterizzato da una notevole ripresa del traffico dopo le festività natalizie e lo scorso gennaio non ha fatto eccezione: quasi tutti i siti della nostra classifica (per l’esattezza 55 su 60) sono in crescita rispetto al mese precedente. In media gli utenti unici nel giorno medio sono cresciuti del 20%, un andamento positivo favorito dal maggior numero di giornate lavorative e da alcuni eventi naturali che hanno attratto l’attenzione del pubblico, come il terremoto in Emilia e l’ondata di maltempo al Sud. In forte crescita poi i siti dedicato al calciomercato, complice il fatto che in gennaio c’è una finestra in cui le squadre comprano e scambiano giocatori: Calciomercato.com è cresciuto del 60%, TuttoMercatoWeb.com del 28%.

Quattro brand sono cresciuti più del 30% (DeAbyDay, DagoSpia, Glamour.it e La Gazzetta del Mezzogiorno), nove più del 20% (Alvolante.it, Starbene, SuperEva, LaSicilia.it, GreenMe.it, Huffington Post, Il Mattino, TPI e il già citato TuttoMercatoWeb.com). Tra tutti il sito che fatto registrare la crescita maggiore, grazie anche alla spinta di iniziative promozionali, è Blitzquotidiano, il giornale online fondato nel 2009 da Marco Benedetto, che ha visto quasi triplicare i suoi utenti unici, passando da 58mila a 159mila (+175%).

Le prime tre posizioni della classifica restano comunque invariate: sono occupate come in dicembre da Repubblica (2,7 milioni di utenti unici), Corriere della Sera (2,3 milioni) e TgCom24 (2,2 milioni, di cui 300mila derivanti dalle TAL, gli accordi commerciali di trasferimento del traffico siglati con altri editori).

Al quarto posto non c’è più Citynews perché da gennaio il gruppo editoriale fondato da Luca Lani e Fernando Diana, con i suoi 48 giornali locali online, non è più rilevato da Audiweb. Una decisione speculare a quella presa dal gruppo Gedi, editore di Repubblica, di non farsi più rilevare da Comscore, la multinazionale americana concorrente di Audiweb, i cui dati mensili avevano visto nei mesi scorsi primeggiare tra i gruppi media proprio Citynews.

Al quarto posto in classifica sale dunque Fanpage, il giornale online diretto da Francesco Piccinini, che guadagna tre posizioni rispetto a dicembre, superando Il Messaggero e la Gazzetta dello Sport, rispettivamente quinto e sesto. Al settimo posto Upday, l’aggregatore di notizie realizzato da Axel Springer per i cellulari Samsung, seguito da Il Fatto Quotidiano, Donna Moderna e La Stampa, con cui si chiude la top ten, che guadagnano tutti una posizione.

Oltre a Citynews sono usciti da Audiweb anche Nanopress, il giornale online di Trilud (29° nella classifica di dicembre) e Triboo Network, la concessionaria di pubblicità dell’omonimo gruppo media guidato da Giulio Corno, una delle maggiori concessionarie italiane con un portafoglio di oltre 90 siti, tra cui Agi.it (44° in dicembre), Blogo.it (48°) e Finanzaonline.com (55° in novembre). Il pezzo forte del network di Triboo, il giornale online di calcio TuttoMercatoWeb.com, diretto da Michele Criscitello, è ancora rilevato da Audiweb, ma sotto una nuova ‘custom property’: la concessionaria TMW Network, nata da una joint venture tra TC&C (l’editore di TuttoMercatoWeb) e Triboo Media.

Come sempre, i risultati in termini di audience sono influenzati dalle variazioni del perimetro rilevato, per effetto dell’inserimento dei Tag, i codici necessari per le rilevazioni censuarie. La novità principale di gennaio riguarda l’aggiunta dei Tag per gli Instant Article di Facebook e le Amp (Accelerated mobile pages) di Google in quattro sezioni di Repubblica.it (Economia, Salute, Sport e Tecnologia), fatto questo che contribuisce a spiegare il +8% realizzato in gennaio dal giornale online diretto da Carlo Verdelli.

Anche Lettera43 ha inserito nuovi Tag in gennaio, ma questo mese il giornale online diretto da Paolo Madron non è presente in Audiweb Database, perché l’editore ha dovuto apportare una serie di adeguamenti tecnici per rilevare il sito come property autonoma (in dicembre era al 36° posto, assieme a Pagina 99 e Letteradonna); Lettera43 sarà presente di nuovo in Audiweb Database a partire da febbraio.

 

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