Iliad in rosso nel 2019, utile a -18,5%. In 7 mesi 2,8 milioni abbonati. Equilibrio conti con quota mercato inferiore al 10%

Il 2019 ancora in rosso per Iliad che conta di “raggiungere un equilibrio in termini di ebitda con meno del 10% della quota di mercato”. Lo si legge nella nota di presentazione dei conti 2018. Il gruppo francese conta di raggiungere 3.500 siti attrezzati entro la fine del 2019 (dagli attuali 2.500). E si aspetta “un contributo negativo all’Ebitda del Gruppo nel 2019 superiore a quello registrato nel 2018, in parallelo con l’accelerazione della crescita del business e il roll-out della rete mobile”.

Benedetto Levi, ad di Iliad Italia (Foto Ansa)

Iliad, annunciando i risultati 2018 chiusi a livello di gruppo con un utile in calo del 18,5% a 330 milioni, rivendica comunque “il grande successo commerciale con 2,8 milioni di abbonati reclutati in 7 mesi” in Italia. Il 2018 si è chiuso per Iliad con ricavi in Italia per 125 milioni e perdite operative per 52 milioni di euro. Gli investimenti sono stati pari a 261 milioni di euro nella rete e attuazione del contratto MOCN e 342 milioni di euro per l’acquisizione delle frequenze. A livello consolidato i ricavi sono cresciuti dell’1,6% a 4,6 miliardi, l’ebitda è sceso dell’1,2% a 1,75 miliardi.

Iliad sta anche cercando un fondo per una partnership industriale nelle torri. “In una logica industriale di accelerazione degli schieramenti e massimizzazione della creazione di valore – si legge nella nota – il gruppo ha avviato un processo di revisione dei suoi beni mobili e sta attualmente studiando il possibilità di attuare una partnership industriale con un fondo di investimento relativo l’infrastruttura passiva della sua rete mobile, che copre circa 5.700 siti mobili”.
Il gruppo valuta la possibilità di una partnership su parte delle sue infrastrutture sulla rete di telefonia mobile ma “non è stata presa nessuna decisione”, ha tenuto a precisare il direttore generale, Thomas Reynaud, rispondendo ai cronisti su una possibile cessione di parte delle attività alla presentazione dei risultati del gruppo a Parigi.

Il commento dei manager – Il lancio di Iliad in Italia è stato un “vero successo”, il “più importante in Europa” dopo quello quello di Free Mobile in Francia, con 2,8 milioni di abbonati in appena 7 mesi, il primo commento del direttore generale del gruppo Iliad-Free, Francois Reynaud, in conferenza stampa a Parigi. “La grande sfida per il 2019 è accelerare il dispiegamento della rete” nel quadro degli accordi di partenariato con Wind-3, ha spiegato ancora il manager parlando sempre del nostro Paese. L’Italia “è stata una grande prima”, un “momento importante del 2018”. “Credo che siamo il marchio preferito dagli italiani, sinonimo di innovazione, trasparenza e semplicità”.

Rivolgendosi ai cronisti, il ceo Iliad, Xavier Niel ha poi citato un sondaggio secondo cui Iliad è ormai conosciuto dal 90% degli intervistati in Italia (contro il 12% al momento del lancio sette mesi fa).

Il direttore finanziario Nicolas Jaeger, ha spiegato da parte sua che il gruppo sta registrando una “forte crescita” in Italia e che in questo contesto ” è normale che le perdite di avvio siano maggiori nel 2019 rispetto al 2018. La sfida per l’Italia – ha avvertito – “è mantenere una buona dinamica commerciale”.
Iliad detiene attualmente “circa il 3%” del mercato della telefonia mobile in Italia e raggiungerà l’equilibrio “anche sotto al 10%”. Il gruppo aveva previsto inizialmente di arrivare al 10%. Jaeger ha ribadito che in Italia la crescita “è forte”, anche se “non abbiamo ancora raggiunto la taglia critica”. Serve anche potenziare la rete per “assorbire il traffico” e “non dipendere da terzi a cui paghiamo onorari importanti”. “La sfida – ha continuato – è doppia – continuare ad ampliare il numero di abbonati e rafforzare la rete”. “In Italia siamo all’inizio della nostra storia”, ha detto da parte sua l’amministratore delegato, Thomas Reynaud.

Il lancio in Italia di un abbonamento unico – tv, telefono fisso ed internet – sul modello della Freebox francese “è una possibilità”, ma “per il momento vogliamo davvero concentrarci sulla telefonia mobile”, ha aggiunto poi Reynaud. “In un primo tempo vogliamo davvero focalizzarci sulle attività mobili, ma esistono sinergie molto forti tra reti mobili e reti fisse”, ha spiegato il manager, ricordando che il gruppo è presente in Italia “da appena 7 mesi” con gli abbonamenti mobili. “Costruire un operatore telecom – ha proseguito – è qualcosa di molto complesso,con sfide tecniche importanti”. “In un primo tempo ci focalizziamo sulle attività mobili”, in un “secondo tempo la box è una possibilità”. Reynaud ha anche sottolineato che l’arrivo di Iliad in Italia può contribuire alla riduzione del “fenomeno delle multisim”, con offerte di abbonamento magari molto competitive durante la settimana, ma decisamente piu’ salate nel week-end, fino “a 30-40 euro”.

A ribadire le intenzioni dell’operatore di restare focalizzata sul mobile anche il ceo di Iliad, Xavier Niel. La speranza del manager è quella di continuare ad aumentare le sue tariffe in Italia.

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