Da Agcom norme contro lo strapotere degli agenti delle star in tv. Anche ‘tetto’ su artisti rappresentati in una produzione

Un freno alle “situazioni di conflitto di interessi tra produttori e agenti che rappresentano artisti” e la “promozione della pluralità delle linee editoriali”, attraverso “una maggiore trasparenza”: è l’obiettivo delle linee guida varate dall’Agcom per limitare lo strapotere dei manager delle star del piccolo schermo.

Pubblicate oggi sul sito dell’Agcom, le nuove norme sono ora sottoposte a una consultazione pubblica di 30 giorni, poi l’Authority approverà il testo definitivo e potrà inviare al governo una segnalazione in materia.

Angelo Marcello Cardani (foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Nel “vademecum di buone pratiche” stilato dall’Autorità, è previsto che produttori e agenti si astengano “da qualsiasi condotta idonea a determinare situazioni di vantaggio da atti o omissioni in conflitto di interessi” e che l’attività di negoziazione dei contratti sia “massimamente ispirata ai principi di correttezza, rispetto, trasparenza, diligenza professionalità e salvaguardia di tutti gli interessi coinvolti”.
Il mandato deve essere scritto e specificare “le politiche di remunerazione”, considerando che – come emerge dalle analisi del Garante – il compenso dell’agente varia dal 10 al 20% dei cachet dell’artista rappresentato. Produttori e agenti, si legge ancora, “devono agire sempre con trasparenza”. Le linee guida stabiliscono ancora “il massimo rispetto” per i minori che partecipano ai programmi tv, “senza strumentalizzare la loro età e la loro ingenuità, e senza utilizzare minori con gravi patologie o disabili in produzioni che possano essere in contrasto con i loro diritti o che non tengano conto della loro dignità”.

Previste anche “le pari opportunità”: un agente non può rifiutarsi di rappresentare un artista per “la sua razza, colore, credo, sesso, nazionalità, religione, disabilità o altre condizioni personali”.

I produttori devono comunicare al Garante se gli agenti tv hanno ruoli o incarichi nella loro società, e viceversa. Gli agenti devono anche dichiarare se hanno un ruolo in “enti, associazioni, uffici pubblici” che finanziano la produzione oppure la distribuzione di opere artistiche. Ancora, gli agenti devono “trasmettere all’Autorità un elenco completo e aggiornato di tutti gli artisti rappresentati”, entro 60 giorni dall’ok definitivo alle nuove regole.

L’Agcom richiama la disposizione contenuta nella risoluzione approvata dalla Vigilanza nel 2017 (relativa solo alla Rai), in base alla quale un agente non può rappresentare più di tre artisti nella stessa produzione. Nel caso in cui si superi il tetto, l’agente dovrà scegliere: o rinunciare alla produzione del programma, o rinunciare a rappresentare l’artista, per “evitare il conflitto tra i diversi ruoli ricoperti”.

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