Verna (Odg): bene gli stati generali, ma speriamo in un ripensamento su Inpgi. Serve moratoria su tagli alla piccola editoria

Lunedì saremo con molte aspettative al tavolo degli stati generali dell’editoria. Al presidente Conte e al sottosegretario Crimi, che li prospettano, preannunciamo di essere pronti a scavalcarli nel proporre cambiamenti. Siamo però preoccupati per la questione Inpgi, che sembrava avviata verso una soluzione utile, condivisa e pacifica che avrebbe anche aperto a margini di evoluzione del rapporto fra giornalisti e comunicatori”. Lo ha detto il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, all’indomani dello stop per inammissibilità all’emendamento al Decretone che prevedeva l’iscrizione all’Inpgi di tutti i comunicatori professionali.

“Confidiamo in un urgente ripensamento, perchè il tempo scorre inesorabile e una risposta in un contesto di crisi epocale appare urgente”, ha spiegato il presidente Cnog, anticipando anche l’intenzione di sollecitare “una moratoria ai tagli alla piccola editoria, non perchè la questione vada congelata, ma semplicemente perchè non ci sia pregiudizio prima di una decisione complessiva”.

Carlo Verna (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

“Così come siamo schierati dalla parte degli editori televisivi delle emittenti locali i cui contributi sono stati bloccati al 2016 dal governo in via cautelativa per alcuni ricorsi al Tar che interessano pochi soggetti. Operando in questo modo, ha aggiunto ancora, si mettono a rischio centinaia di posti di lavoro e l’esistenza stessa di tante tv che operano sul territorio”.

“Anche in questo caso chiediamo all’esecutivo un’azione che sia in grado di sbloccare le erogazioni dei fondi previsti dalla legge”, ha concluso.

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