Il 21 marzo la Giornata della Memoria e dell’impegno per non dimenticare le vittime di mafia. Sulla Rai programmazione speciale

“Facciamo solo il nostro dovere” nel celebrare la XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che la Rai promuove il 21 marzo insieme, come sempre, all’associazione Libera di Don Ciotti e ad Avviso Pubblico. Ed è proprio Il sacerdote che da anni lotta contro la criminalità organizzata a ricordare come sia necessario un impegno quotidiano per mantenere la “memoria viva” contro le mafie, per chiedere giustizia e dignità per le famiglie delle vittime ed affermare con forza il rispetto della legalità.

Un impegno che la Rai rispetta e celebra ogni anno, ma che va assicurato sempre e non solo momenti tragici, avverte il presidente Rai, Marcello Foa, presente all’illustrazione del palinsesto antimafia insieme all’amministratore delegato, Fabrizio Salini. Quest’ultimo ha citato anche gli obblighi del contratto di servizio perché la tv pubblica “diffonda la cultura della legalità” in quella che vuole sia “una Rai pluralista in cui siano rappresentate tutte le sfaccettature di questo Paese”.

Un palinsesto intenso il 21 marzo, illustrato dal direttore Marcello Ciannamea e che coinvolge tutte le reti, la radio, il web e i social (con gli hashtag #21marzo, #memoriaeimpegno, #libera) e pure Isoradio, Rai Radio Techetè e l’internazionale Rai Italia.
Già dal 20 marzo ‘Geo’ su Raitre si occuperà di mafia, poi il 21 apre con una intervista a Don Ciotti su ‘Unomattina’ e testimonianze su RaiUno in ‘Storie italiane’; il pomeriggio a ‘Vieni da me’ un’intervista a Emanuele Schifani, figlio di Vito, agente di scorta di Falcone, poi ampio spazio ne ‘La vita in diretta’ e su ‘Sottovoce’; su RaiDue se ne parlerà a Tg2Italia e durante ‘I Fatti vostri’; su RaiTre ad ‘Agorà’ la mattina e ne ‘La Grande storia’ alle 15,20, racconta di cinque donne che hanno rotto il silenzio omertoso: Francesca Serio, Serafina Battaglia, Felicia Bartolotto Impastato, Michela Buscemi e Rita Atria.

Giornata intensa anche per l’informazione, con la diretta da Padova su RaiNews24 (il direttore Di Bella presente alla conferenza stampa) e ampie finestre informative della Tgr, già da ‘Buongiorno Regione’ alle 7,30. Grande spazio anche culturale al tema della legalità: su RaiMovie alle 8.55 il film ‘Il giudice Livatino’ e, alle 14, ‘Gente di rispetto’; su RaiStoria alle 12 ‘Diario Civile’ con le storie di Giuseppe Marrazzo su Boris Giuliano, Cesare Terranova e Piersanti Mattarella, e anche alle 19.

La cultura antimafia spiegata anche ai bambini con il cartoon ‘Giovanni e Paolo e il mistero dei Pupi’ su RaiGulp alle 15; inserti su ‘Snap’ e uno speciale con documenti filmati sul portale web di RaiScuola.
Grande impegno anche della radio, sia nei Gr che nelle trasmissioni di approfondimento e anche con la home page di RaiplayRadio dedicata a Radio Aut di Peppino Impastato. Si parlerà di mafia in tutte le trasmissioni di RadioUno, don Ciotti è da sempre un amico di ‘Caterpillar’ su RadioDue e di RadioTre con ‘Fahrenheit’ e ‘Tutta la città ne parla’.

Entrambi i vertici Rai fanno presente come sia cambiata la natura delle mafie, infatti la celebrazione ufficiale quest’anno si terrà a Padova, quindi nel NordEst. Non più solo nei territori del Sud secondo quello che Salini chiama “lo stereotipo” della mafia meridionale (che Foa dà per scontato rispetto a luoghi “inimmaginabili” come il Veneto o il Trentino) ma le infiltrazioni imprenditoriali e nell’area “grigia” dei colletti bianchi.

Nella sala degli Arazzi a viale Mazzini anche i parenti delle vittime innocenti della mafia: Salvatore Vecchio, figlio di Francesco Vecchio, imprenditore catanese ucciso nel 1990; i più giovani Massimiliano e Rosaria Noviello, figli di Domenico Noviello, testimone di giustizia di Castelvolturno ucciso nel 2008; Angelina Landa, figlia di Michele Landa, metronotte di Mondragone assassinato barbaramente nel 2006. Foa e Salini li hanno salutati dopo l’illustrazione dei palinsesti, per andarsene rapidamente prima della conferenza stampa.
I nomi di oltre novecento vittime saranno ricordati a Padova, un numero impressionante, così come lo è stato il commovente momento in cui Don Ciotti ospite di Fabio Fazio domenica scorsa ha mostrato i nomi e le età dei migranti morti, avvertendo come “la vera emergenza sia la mafia” e non l’immigrazione.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Mondadori, siglato accordo per la cessione di Mondadori France a Reworld Media

Mondadori, siglato accordo per la cessione di Mondadori France a Reworld Media

Turchia: all’ufficio per la Comunicazione di Erdogan il controllo dell’agenzia di stampa Anadolu

Turchia: all’ufficio per la Comunicazione di Erdogan il controllo dell’agenzia di stampa Anadolu

Zuckerberg nel mirino delle autorità Usa: rischio sanzioni per ripetute violazioni della privacy

Zuckerberg nel mirino delle autorità Usa: rischio sanzioni per ripetute violazioni della privacy