Foa: al lavoro per una Rai orgogliosa delle proprie tradizioni, ma aperta ai giovani e al mondo

“Lavoriamo a una Rai molto orgogliosa delle proprie tradizioni culturali, ma aperta ai giovani e al mondo, desiderosa di stabilire nuovi ponti, di connettere i cervelli e le culture, attivare le relazioni con nuove realtà”. Lo ha detto il presidente della Rai Marcello Foa, presentando la 71/a edizione del Prix Italia, che quest’anno avrà come tema ‘Celebrating cultural diversity in a global media world’. In programma dal 23 al 28 settembre, il concorso internazionale, organizzato dalla Rai, torna a Roma, dov’era stato organizzato per l’ultima volta nel 1993.

“Vogliamo celebrare la diversità culturale in un mondo che anche dal punto di vista mediatico è sempre più globale. Non bisogna chiudersi ma valorizzare la nostra capacità di racconto in tutte le sue forme”, ha affermato il presidente di Viale Mazzini. Un obiettivo che “rientra nello spirito del piano industriale che abbiamo approvato, per riaffermare l’importanza della Rai come principale industria culturale del Paese. Un impegno concreto che si declina ogni giorno e che necessita di continui adattamenti per restare aderenti alla realtà”.

Il presidente della Rai Marcello Foa (Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

“Sappiamo che sta arrivando il 5G: oggi c’è un un abisso nella fruizione mediatica dei 20enni e 30enni e quella dei 50enni e 60enni. Da parte di tutta la Rai ci deve essere una flessibilità mentale e culturale molto elevata, altrimenti c’è il rischio di diventare obsoleti”, ha detto ancora Foa, che poi si è soffermato sul valore del giornalismo di inchiesta. “E’ molto importante. Da parte mia non posso che incoraggiare tutte le strutture Rai a svolgere appieno con indipendenza il proprio lavoro. Di buon giornalismo c’è sempre bisogno per cui se riusciremo a raggiungere nei prossimi anni vette di eccellenza ne saremo tutti fieri”.

“Il Prix Italia è un momento importante di collegamento con il resto del mondo”. Per un coinvolgimento sempre maggiore dei giovani, Foa ha anche annunciato che la Rai sta lavorando a un accordo di collaborazione, ora in fase di elaborazione, con le principali università italiane. Inoltre le tre Università romane, La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre, saranno partner del Prix Italia, realizzando delle pillole che presenteranno Roma con uno sguardo inedito.

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