Copyright, Tajani: violenta azione dalle lobby contro gli eurodeputati. No al far West: giornali, film, creatività vanno pagati

C’è una “violenta, violenta, violenta azione delle lobby per cercare di conculcare in tutti i modi la libertà degli eurodeputati” sul voto sulla riforma del copyright. E’ la denuncia ribadita dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani a una settimana dal voto in plenaria della direttiva Ue. “Si cerca di far passare il principio che avere regole” sull’utilizzo dei contenuti protetti dal diritto d’autore su internet “sia uguale a privare della libertà”, ha affermato durante un dibattito, il 19 marzo, con il vicedirettore del Corriere della Sera Federico Fubini in occasione di un evento organizzato da Deloitte sulla fiscalità. Ma, è il parallelo usato da Tajani, sarebbe come sostenere che si possa guidare solo senza avere il codice della strada.

Antonio Tajani (Foto
ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)

“Vi pare giusto”, ha quindi argomentato, “che un’impresa americana o cinese sia allo stesso tempo motore di ricerca, raccoglitore di pubblicità e venditore a costo zero di prodotti intellettuali e creativi?”, per di più non pagando o quasi le tasse in Europa. Da qui l’invito a impedire che “regole obsolete o la mancanza di regole da Far West” come finora è stato sul copyright “facciano ulteriori danni”.

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