Terna, investimenti in Italia per 6,2 miliardi di euro, il piano più importante di sempre

‘Grinds and ‎Values, accellerating a sustanable growth’ il titolo dell’incontro con gli analisti finanziari organizzato questa mattina da Terna per la presentazione del Piano Strategico 2019-2023, approvato il 20 marzo insieme al bilancio 2018.

Terna, la presidente Catia Bastioli e l’ad Luigi Ferraris

A Palazzo Clerici a Milano i vertici del Gruppo, la presidente Catia Bastioli, l’ad Luigi Ferraris e il cfo Agostino Scornajenchi, hanno comunicato numeri e strategie che confermano Terna come uno dei gruppi eccellenti dell’energia non solo in Italia ma a livello internazionale. ‎ Intanto i risultati consolitati del 2018 che registrano ricavi per 2.197 milioni di euro (+1,6%), Ebitda a 1.650 milioni (+2,9%), utile netto di Gruppo 706,6 milioni (+2,7%), una situazione che permette una distribuzione di dividendi per il2018 a 23,32 centesimi di euro per azione.

Un andamento che permette di varare un piano di investimenti “più alto di sempre” come sottolineano i vertici di Terna 6,2 miliardi di euro per la rete elettrica italiana. Nel 2023 si prevedono ‎ricavi a 2,7 miliardi di euro, con un ebitda a circa 2 miliardi.

Il piano strategico sottolinea un impegno importante sulle strategie legate alla ‎sostenibilita che e’ uno dei punti ormai irrinunciabili per Terna. Per cui ci sara’ un incremento di energia rinnovabile nella rete grazie allo sviluppo di infrastrutture elettriche. Attenzione al territorio prevede che il 60 % delle linee elettriche di nuova realizzazione sara’ “invisibile” costruito in cavo terrestre o sottomarino.

A proposito di cavi molto interesse e’ stato mostrato dai numerosi ana‎listi presenti per il progetto di collegamento elettrico sottomarino SA.CO.I 3 tra Serdegna, Corsica e penisola i taliana.
‎Molto dettagliata la presentazione per quanto riguarda gli impegni relativi alla sostenibilita’. Si legge nella documentazione presentata agli analisti e ai giornalisti: “investimenti‎ finalizzati a garantire la sostenibilità del business e la creazione di valore nel medio-lungo termine. I target sono articolati in quattro dimensioni – Risorse umane;Stakeholder e territorio; Integrità, responsabilità e trasparenza; Ambiente – declinate in 14 obiettivi cui afferiscono oltre 120 attività distribuite nell’intero arco temporale di Piano.

Per quanto riguarda Risorse umane, gli obiettivi principali si concentrano sulla cultura della sicurezza e la salute dei dipendenti (che coprirà il 100% del personale delle unità impianti al 2021), la valutazione delle performance (che coinvolgerà l’85% dei dipendenti), un piano formativo per lo sviluppo delle competenze digitali e l’implementazione di politiche di lavoro agile. In merito alla categoria Stakeholder e territorio si evidenziano target sul coinvolgimento delle comunità locali e l’ascolto delle popolazioni per la condivisione partecipata delle infrastrutture nonché iniziative di responsabilità sociale. Nell’areaIntegrità, responsabilità e trasparenza, invece, sono state prese a riferimento le certificazioni dei fornitori (riguarderà il 100% dei comparti ‘lavori’). Infine, nella dimensione Ambiente, i target più rilevanti riguardano gli impatti delle infrastrutture di trasmissione e quindi le nuove linee interrate e sottomarine, la rimozione di linee obsolete (oltre 350 km nel periodo di Piano), la riduzione delle emissioni di CO2.

 

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