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Copyright, Crimi: direttiva Ue trasforma in legge lo strapotere di Google e Ott, il Governo prenda tempo

La direttiva sul copyright approvata a Bruxelles mette in pericolo la libertà d’ espressione “perché mette nero su bianco, trasformandolo in legge, quello che già oggi è lo strapotere di Google e degli altri over the top”. E’ Vito Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega all’Editoria, ad esprimere al “Corriere della Sera” l’opinione del Movimento 5 Stelle di cui fa parte.

E se Google e gli altri dovranno pagare i diritti di autore nel caso in cui decidano di pubblicare contenuti prodotti da altre persone, per Crimi “è proprio questo il problema”. “Decideranno -argomenta il Sottosegretario- di pubblicare solo alcuni contenuti, quelli per i
quali vale la pena pagare. Tutti gli altri saranno tagliati fuori, ed è un errore molto grave”. “A pagare le conseguenze di questa scelta saranno i piccoli editori: non incasseranno nulla in più come diritti d’autore e non avranno nemmeno il vantaggio della visibilità indotta dai motori di ricerca e dai social media” evidenzia ancora Crimi che ritiene che il Governo italiano possa prendere tempo nel recepire la direttiva europea.

“Direi che non c’è nessuna fretta e che possiamo tranquillamente aspettare l’autunno”, perchè, spiega Crimi, “per il recepimento credo sia utile aspettare le indicazioni che arriveranno proprio dagli stati generali dell’editoria”. “Servono dei correttivi, per rimediare a quegli errori contenuti nel testo appena approvato, che metterebbero all’ angolo i piccoli editori” aggiunge ancora.