Cinque consigli per usare bene le emoji sui social by Ninja

Ad oggi le emoji rappresentano un modo efficace e molto usato di comunicare attraverso i social media, infatti, stando ai dati forniti da Adweek, il 92% della popolazione attiva sul web utilizza le simpatiche faccine per inviare messaggi. Per questo motivo è possibile sfruttare quest’ultime in modo strategico, migliorando la propria strategia di marketing nei social media. E’ bene tuttavia conoscere cinque regole chiave per farne un utilizzo attento ed adeguato. Qui i consigli di Ninja marketing.

Più di 700 milioni di emoji vengono utilizzate tutti i giorni nei post di Facebook e più di 900 milioni vengono inviate nei messaggi senza testo secondo i dati di Facebook e Messenger (aprile-luglio 2018). Ecco di seguito le emoji più usate nel mondo, stando ad un report condiviso dallo stesso Zuckenberg.

Il punto di partenza è conoscere il significato di ogni emoji che si vuole usare. Ce ne sono tantissime, ma non tutte appaiono di immediata comprensione e possono avere un certo grado di ambiguità. E’ per questo motivo che le emoji devono essere comprese in maniera intuitiva, andando a completare il messaggio inviato. Emojipedia è un ottimo strumento per poter evitare questo errore.

Le emoji devono inoltre inserirsi bene nel messaggio: se non viene naturale utilizzarle, vuol dire che in realtà non sono necessarie, ecco perchè vanno usate con attenzione anche nei contenuti che riguardano il proprio business. Di conseguenza diventa importante essere in grado di capire se le emoji si sposano bene con la strategia di social media marketing scelta, in modo tale che il loro utilizzo non offenda il proprio target di riferimento. Il messaggio deve fondersi in maniera organica con il proprio brand, senza distrarre l’utente.

Molti sono poi i programmi utilizzati per creare pittogrammi personalizzati, come Moji Maker, che siano ancora più in linea con l’identità del proprio brand e che, in alcuni casi, potranno anche essere utilizzati da altri diventando cosi del tutto virali. Interessanti sono anche quelle inziative, più concrete per l’azienda da un punto di vista commerciale, che permettono di fare gamification attraverso le emoji e vanno in questo modo a coinvolgere in maniera molto più attiva l’utente stesso.

 

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