Class Editori lancia Milano Capitali‎, tre giorni dedicati alla finanza. ‎Il Toro di Messina il simbolo dell’evento

Nella milanese Galleria Vittorio Emanuele, a pochi passi dal mosaico taurino che i turisti calpestano sulle parti intime (porta fortuna), sarà esposto il Toro di Francesco Messina, una scultura a grandezza naturale, disegnata negli anni ’50 dall’artista scomparso nel 1995 e fusa in dieci metalli da Fonderia Fontana. Valorizzata nell’allestimento dell’architetto Italo Rota, sarà il segno più visibile dell’evento Milano Capitali, organizzato dal 1° al 4 aprile da Class Editori (tra i leader nell’informazione economica, pubblica Mf Milano Finanza, che taglia proprio in aprile il traguardo dei 30 anni). “Ma è una coincidenza”, dice senza credere troppo alla coincidenza l’editore Paolo Panerai, che il 27 marzo 2019 ha presentato l’iniziativa nella sede editoriale.

“Se Milano ha due settimane dedicate alla moda, e una al mobile, con l’intelligente fervore del Fuori Salone, siamo convinti che sia il momento di dedicare un evento articolato alla finanza. La Borsa è qui, i capitali anche, la banche pure. L’Italia è tra i primi al mondo come volume di risparmio. Ci superano soltanto i giapponesi. Quando ho proposto l’idea al sindaco Beppe Sala, ho avuto subito una risposta positiva”.

Il Toro in Galleria

Il Toro di Francesco Messina troverà una sistemazione definitiva in città, visto che Class Editori lo ha donato al Comune. “Doveva finire in piazza Affari”, commenta Panerai, “ma c’è il Dito di Cattelan, che dovrebbe essere irriverente verso il sistema, ma somiglia soltanto all’insulto figurato che si scambiano gli automobilisti cafoni”. Il Toro d’Oro, invece, sarà il nuovo premio per protagonisti del settore finanza.

Milano è tra le metropoli più importanti nel sistema finanziario globale, con prospettive aperte, ci si augura di sviluppo per la Borsa, una volta che la Brexit terminerà il suo tortuoso corso.
Ma dove vanno gli investimenti? Milano Capitali sarà un’occasione per capire di più un mondo, quello finanziario, di cui tutti parlano, spesso disprezzandolo, senza però conoscerne il funzionamento, neppure a grandi linee. L’evento è una sorta di fuori Salone del Risparmio, che si tiene in quei giorni (2/4 aprile 2019), e segue il Milano Marketing Festival, attivo fino al 30 marzo 2019 e sempre organizzato da Class Editori. “Siamo un contorno, non abbiamo inventato niente”, dice Panerai. “Del resto, uno storico direttore del Corriere della Sera sosteneva che nulla è più inedito della carta stampata. Siamo la prima settimana tutta dedicata a storia e protagonisti economici e finanziari di Milano. Città che deve farsi conoscere meglio nel mondo, non solo per fashion e design, ma anche per la finanza. Questa è la prima edizione, ogni anno torneremo, come succede con la Fashion Week e il Salone del Mobile”.

Paolo Panerai (foto Olycom)

Milano Capitali avrà oltre 20 relatori, tra l’Auditorium San Fedele, l’Auditorium del Museo della Scienza e della Tecnologia, il Teatro Filodrammatici. Nomi che vanno da Paolo Savona (presidente Consob) a Gianmario Verona (rettore della Bocconi), da Corrado Passera (banchiere, fondatore e ad di Illimity) a Raffaele Jerusalmi (ad di Borsa Italiana), da Antonio Patuelli (presidente Abi) a Lorenzo Bini Smaghi (presidente di Société Générale) a Fedele Confalonieri (presidente Fininvest) e altri. Un’edizione speciale di Giocoborsa, con i Fantaeuro, insegnerà divertendo i segreti della finanza. Le librerie del centro esporranno in vetrina libri di economia. E all’Odeon, con ingresso libero fino a esaurimento posti, verranno proiettati i migliori film ambientati nel mondo finanziario, scelti da Gianni Canova, rettore dello Iulm e professore di cinema. “Tutti modi”, dice Panerai, “per democratizzare la finanza e diffonderne la cultura”.

Durante Milano Capitali, verrà presentato il numero speciale per il trentennale di MF Milano Finanza. Ma naturalmente è soltanto una coincidenza.

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