La commissaria Ue Gabriel: fake news un flagello. Media e giornalisti professionisti indispensabili per fatti e opinioni

“La disinformazione può influenzare le nostre opinioni, può insinuarsi nella nostra vita in quanto cittadini ed è un vero flagello invisibile”, in grado di “minare sistemi elettorali e la stessa sicurezza dell’Europa”. In questo contesto, “i media e i giornalisti professionisti sono indispensabili per trasmettere fatti e opinioni”. A sostenerlo la commissaria europea per la società e l’economia digitali Mariya Gabriel nella sua lectio magistralis all’università Luiss di Roma, tenutasi durante la conferenza ‘Disinformazione, male del nostro tempo’ realizzata in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019 della Scuola di Giornalismo dell’ateneo.

Gabriel ha sottolineato gli sforzi delle istituzioni europee per “preparare al meglio il terreno per poter garantire l’integrità del processo elettorale” delle Europee di maggio. “Le autorità e le istituzioni hanno il dovere di sensibilizzare sui rischi della manipolazione delle informazioni”, ha spiegato, ponendo l’accento sugli elementi chiave per combattere le fake news, che sono innanzitutto “la trasparenza” delle informazioni, la “pluralità” delle fonti, la “credibilità” dei media e delle istituzioni, e infine il processo informativo che “deve essere inclusivo”.

Mariya Gabriel (Foto Ansa – EPA/STEPHANIE LECOCQ)

All’interno dell’Unione europea, ha sottolineato ancora la commissaria, bisogna “mettere a disposizione dei cittadini strumenti adeguati” contro la disinformazione, cosa che “non accade” in molti Paesi. Le istituzioni europee stanno lavorando a miglioramenti, “i risultati si vedono ma sono insufficienti, vorrei vedere più sforzi dai Paesi” e “più impegno da chi si occupa di pubblicità”, per esempio. Inoltre, la commissaria Ue ha sottolineato che le minacce della disinformazione “non sono solo esterne ma anche interne al’Unione”, e ha ribadito l’importanza degli strumenti di fact checking, dell’educazione dei giovani nelle competenze digitali e della tecnologia per il giornalismo moderno.

A margine dell’intervento, Gabriel ha affrontato anche il tema della recente approvazione delle nuove norme sul copyright. “Potete essere certi che per gli utenti non cambierà nulla, si potrà continuare a essere liberi di comunicare, usare meme, immagini gif, di parodia e satira”, ha spiegato interpellata da Ansa. “La legge è un messaggio forte per i creativi e gli autori: e il momento di avere giustizia”, ha rimarcato la commissaria, secondo cui “è arrivato il momento di proteggere e difendere la nostra cultura europea. Vogliamo che i nostri creativi siano remunerati”. La normativa è inoltre “un messaggio importante per i nostri ricercatori ed è importante per il nostro patrimonio culturale e le nostre biblioteche. Era giunto il momento di aggiornare le nostre regole sul copyright con la realtà del ventunesimo secolo”, ha concluso.

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