La Fisi fa il bilancio della stagione: bottino di medaglie e coppe per tirare la volata a Milano Cortina

Trentuno medaglie mondiali di cui dieci d’oro e tre coppe generali più altrettante di specialità sono un buon bottino, anche in termini di visibilità, per il circo azzurro della neve che prova a tirare la volata al sogno olimpico chiamato Milano Cortina 2026. Nel mezzo l’appuntamento certo dei Mondiali di sci alpino, sempre a Cortina nel 2021, che rappresentano anch’essi un titolo di merito nella corsa ad aggiudicarsi l’Olimpiade invernale.

Il presidente della Fisi Flavio Roda con gli atleti medagliati

A fare il bilancio stagionale in occasione del tradizionale appuntamento con la stampa da Terrazza Martini a Milano il presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Flavio Roda, gli atleti medagliati (su tutti le stelle Sofia Goggia, Dominik Paris, Federico Pellegrino e Dorothea Wierer) e a seguire gli interventi di Valerio Giacobbi, ad di Fondazione Cortina 2021, e Giorgio Foresti, ad di Techdow Pharma Italy, che ha presentato la nascita del progetto giovani denominato Talent Team. Il tutto alla presenza di Carlo Mornati, segretario generale del Coni, e sotto la regia di Massimiliano Vergani, capo ufficio stampa della Fisi.

Il racconto della stagione. Centotrentaquattro i podi stagionali (l’anno scorso erano stati 198, un record) e 54 i primi posti raccontati dagli emozionanti video firmati Infront, advisor della Federazione. Senza dimenticare che, essendo la stagione agli sgoccioli, i numeri potrebbero presto aggiornarsi e le coppe del mondo generali diventare cinque Simone Origone a un passo dal titolo nella velocità. A spiccare, nel racconto per immagini, sono “i volti degli atleti Fisi, con le loro belle facce pulite”, ha detto Roda ringraziandoli “di cuore”, quelli dei “tecnici” e gli “sponsor”: “è grazie alle loro risorse che possiamo garantire il meglio a questi ragazzi”. E grazie anche al Coni “che è sempre stato al nostro fianco garantendo supporto all’attività della Federazione”.

A rappresentare lo sci alpino sono saliti sul palco Dominik Paris (Oro mondiale in superG, vincitore della Coppa del mondo di specialità in superG, 7 vittorie in Coppa del mondo), Sofia Goggia (quest’anno limitata da un infortunio ma comunque argento mondiale in superG e una vittoria in Coppa del mondo) e tre quarti della squadra che ha vinto il bronzo ai Mondiali di Åre: la capitana Irene Curtoni, Simon Maurberger e Lara Della Mea con Alex Vinatzer assente giustificato.

Sofia Goggia e Dominik Paris con Valerio Giacobbi ad di Fondazione Cortina 2021

Poi è toccato alle stelle del fondo Federico Pellegrino (argento mondiale nello sprint) e Francesco De Fabiani (che insieme hanno vinto il bronzo a squadre), a quelle dello snowboard Michela Moioli (bronzo mondiale nello snowboardcross), Omar Visintin e Manuel Perathoner e alla rivelazione del 2019: il biathlon con al completo la squadra che in Svezia si è aggiudicata il bronzo nella staffetta mista: Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Lukas Hofer e Dominik Windisch.

Da sinistra: Lukas Hofer, Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer e Dominik Windisch

L’exploit del biathlon. “Doro” quest’anno ha fatto razzia vincendo, oltre al bronzo della staffetta, un oro mondiale nella mass start, l’argento in coppia mista con Hofer, ma soprattutto la Coppa del mondo generale e quella di specialità nell’inseguimento, con 3 vittorie in Coppa all’attivo. Contribuendo così a quella che Mornati ha descritto come una vera e propria “biathlon-mania” e lo dimostra anche il successo mediatico della telecronaca di Eurosport all’oro nella mass start di Windisch, senza dimenticare l’argento di Lisa Vitozzi. Buoni segnali per un movimento da quasi 2mila adepti alla vigilia dei Mondiali 2020 che si terranno proprio in Italia ad Anterselva.

Obiettivo a cinque cerchi. Ma il pesce grosso per tutto il movimento degli sport invernali sono le Olimpiadi del 2026 per le quali l’accoppiata Milano-Cortina sta correndo la volata finale contro Stoccolma. “Opportunità più unica che rara”, ha ribadito Mornati, come se ancora ce ne fosse bisogno. Ma possibilissima secondo Roda: “credo che l’Italia meriti queste Olimpiadi, stiamo andando nella direzione giusta che è quella dell’agenda 2020 del Cio. Utilizzare siti già esistenti e crearne di nuovi solo a patto che rimangano come lascito futuro per il territorio. Milano-Cortina è una candidatura che ha queste caratteristiche”.

I Mondiali nel 2021. Non è un caso che negli ultimi due anni agli eventi Fisi sia di casa la Fondazione Milano Cortina e il suo ad Valerio Giacobbi, per aggiornare il pubblico e gli addetti ai lavori sul percorso di avvicinamento ai Mondiali di sci alpino del 2021, con l’importante lascito infrastrutturale che consegneranno in dote all’intero comprensorio. Oggi Giacobbi ha consegnato a Goggia e Paris lo scoiattolo simbolo della città realizzato in legno dagli studenti del liceo artistico ampezzano. Giovani come anche gli atleti che il programma Talent Team targato Fisi e Techdow intende supportare riproponendo la logica del Progetto Giovani del 2007 in vista di Pechino 2022. Techdow che, peraltro, viene dalla Cina, da Shenzhen, che in trent’anni è passata da 20mila abitanti agli attuali 13,5 milioni.

Da sinistra: Valerio Giacobbi, Giorgio Foresti e Flavio Roda

 

A margine dell’evento Roda ha commentato: “Stoccolma è più brava a raccogliere i voti perché sono un po’ più scaltri, noi siamo più genuini. Loro sono più aggressivi, noi rispondiamo coi fatti”. E ancora: “la nostra candidatura propone dei siti che danno una garanzia assoluta e penso che aver diviso maschi e femmine sullo sci alpino (a Bormio e Cortina, ndr) sia una grande opportunità: non comprime il programma e dà possibilità per i recuperi”.

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