Tim, pace Elliott-Vivendi. Francesi rinunciano a revoca dei consiglieri. Gubitosi soddisfatto: auspico marcia insieme

L’assemblea dei soci di Tim ha approvato a maggioranza il bilancio 2018 con il 64,2% di voti favorevoli.

I contrari sono stati pari allo 0,012% mentre gli astenuti al 35,73%. Tra questi ultimi dovrebbe esserci anche Vivendi, primo socio del gruppo.

Quelle di oggi è stata un’assemblea particolarmente importante perchè Vivendi ha proposto ufficialmente ai soci di Tim di rinunciare alla propria richiesta di rimuovere 5 consiglieri indipendenti dal Board. Proposta approvata con il voto favorevole pari al 95,357% del capitale presente.

La richiesta e’ stata presentata all’avvio dei lavori da Caroline Le Masne de Chermont a nome del socio francese e dovra’ ottenere il via libera da parte degli azionisti. La delegata ha ricordato che “Vivendi ha investito in Italia 4 miliardi di euro e vede molto potenziale in questa societa’. Abbiamo sempre espresso la volonta’ di ottenere le migliori condizioni perche’ Tim possa esprimere il proprio potenziale”.

Conti, Vivendi accetti invito a nuova fase concordia
“Rispetto alla proposta di revoca e nomina” di cinque amministratori formulata da Vivendi “auspico che il socio possa cogliere l’invito a una nuova fase di concordia e collaborazione, gia’ a partire dall’assemblea odierna”. Lo ha affermato il presidente di Tim, Fulvio Conti, parlando in assemblea. “Questo e’ un Cda a maggioranza indipendente. Siamo tutti rappresentanti del mercato e delle esigenze di portare avanti il nostro lavoro. Non rappresenta un socio o l’altro”. “Questo Cda scade nel 2020 e porteremo avanti la missione di creare valore per l’azienda”, ha aggiunto Conti. In merito all’andamento del primo trimestre di quest’anno, il presidente si e’ limitato a dire che ancora “non e’ chiuso, dobbiamo aspettare alcune ore. Ad oggi conosciamo i target del piano e pensiamo che si debbano raggiungere”.

Gubitosi; auspico superamento divisioni, torni azienda normale
L’a.d. Luigi Gubitosi si è augurato che il gruppo “torni a essere un’azienda normale”, superando i conflitti che nel corso degli ultimi anni ne hanno condizionato l’operatività. “C’è un’esigenza condivisa che questa azienda riesca a superare le divisioni che ha avuto in questo periodo”.
Le due anime presenti in Consiglio, quella dei dieci amministratori indipendenti indicati da Elliott e i cinque consiglieri in rappresentanza di Vivendi “hanno entrambi da dare tantissimo l’uno all’altro”, ha aggiunto Gubitosi nel corso del suo intervento.
Il numero uno di Tim ha espresso infine il desiderio “che si lavori assieme, poiché in futuro migliorerà sempre più questa coesione e si rinnoverà il clima di fiducia per lavorare tutti assieme per lo stesso obiettivo. L’azienda deve sviluppare tutte le sue potenzialità per dare al Paese lo sviluppo che merita”.
“E’ un’emozione e c’e’ un certo orgoglio di poter contribuire al successo di questa azienda. Il 2019 sara’ un anno importante per Tim e deve rappresentare un elemento di discontinuita’. Occorre concentrarsi sull’esecuzione del piano industriale e creare valore” . Ha affermato Gubitosi, sottolinenando  la centralita’ del 5G. “Tim e’ l’unica societa’ italiana ad avere il know how e le dimensioni per poter competere con i grandi competitor europei. Tim e’ un gruppo che può dare tantissimo agli azionisti e al Paese”.
L’a.d. ha ricordato gli accordi siglati con Vodafone sul fronte delle torri di comunicazione e “l’inzio delle discussioni con Open Fiber. Stiamo lavorando per rendere piu’ competitiva la societa’ anche se ha ancora problemi che in passato non sono stati affrontati con decisione, come l’erosione del flusso di cassa o i costi ancora troppo alti”.
“Taglieremo i costi e avremo un uso attento del capitale anche grazie ad alcuni accordi che consentiranno” di bilanciare il taglio della spesa per gli investimenti.
“Auspico che” con Cdp, Elliott e Vivendi “faremo una lunga marcia insieme”, ha detto ancora Gubitosi, “sono convinto che si fara’ di tutto per migliorare i rapporti tra soci”, ha aggiunto sottolineando che “l’azienda comunque lavora per fare utili”.
L’accordo che Vodafone e Tim dovrebbero finalizzare entro fine anno “avrà un impatto molto positivo sul fronte del 5G, che verrà dispiegato molto più velocemente in Italia, considerato che lo faremo contemporaneamente in due, condividendo la spesa. Il che ci consentirà di ridurre il capitale investito”. Il capo azienda ha inoltre aggiunto che tra i vantaggi dell’accordo allo studio c’è quello di “rendere di gran lunga Inwit la prima società di settore” in Italia. Il che “porta ad aumentare il valore dell’azienda e di conseguenza aumenta anche i nostri benefici poiche’ ne controlliamo il 60%”.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Aie, 2018 positivo per il mercato dei libri: +2% nel fatturato. Cresce del 9% la vendita di diritti all’estero

Aie, 2018 positivo per il mercato dei libri: +2% nel fatturato. Cresce del 9% la vendita di diritti all’estero

Stati generali Transizione energetica: opportunità di crescita anche per l’Italia. Patuanelli propone ‘patto verde’ con imprese

Stati generali Transizione energetica: opportunità di crescita anche per l’Italia. Patuanelli propone ‘patto verde’ con imprese

Addio a Paolo Bonaiuti. Fnsi: attento a pluralismo e ragioni lavoro

Addio a Paolo Bonaiuti. Fnsi: attento a pluralismo e ragioni lavoro