Pirateria, Crimi: camcording diventi reato a sé stante. E’ business criminale

Sul fenomeno del ‘camcording’, (l’attività di registrazione nei cinema dei film in prima visione, ndr), “mi farò promotore, insieme al ministro della Giustizia di un’iniziativa per rendere questa fattispecie un reato a sé stante. Oggi invece è perseguibile nell’ambito della pubblica sicurezza e punito con una semplice sanzione amministrativa”. Lo ha detto Vito Crimi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nell’ambito del convegno ‘Il prezzo della gratuità. Pirateria e rischio informatico’ organizzato da Fapav (Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali) in collaborazione con Luiss Business School.

Vito Crimi

“Il camcording non può essere considerato mero disturbo dello spettacolo che si sta svolgendo, come avviene oggi, ha proseguito Crimi: da esso nasce e si sviluppa un business criminale vero e proprio” che va debitamente perseguito.

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