Classifica Comscore dell’informazione online. A febbraio Citynews in testa; Gedi toglie le testate. Guarda tutte le aggregazioni – TABELLA

Citynews si conferma al primo posto della classifica dell’informazione online stilata sulla base dei dati di febbraio di Comscore, con 21 milioni e mezzo di visitatori unici mensili, un milione 200mila in più del secondo classificato, TgCom24, che conquista una posizione superando Fanpage, terzo con 20 milioni 200mila visitatori.

In febbraio il gruppo editoriale fondato da Luca Lani e Fernando Diana ha lanciato un nuovo giornale online, LivornoToday, raggiungendo così un totale di 48 testate a copertura provinciale, presenti in quasi tutte le regioni, a cui si aggiunge il quotidiano nazionale Today.it. E in questi giorni ha rilanciato, annunciando un ambizioso progetto: l’assunzione di 40 nuovi content editor da integrare nelle redazioni per arricchire i giornali online di contenuti su quattro temi specifici: casa, scuola e formazione, motori, salute e benessere.

Da gennaio Citynews è uscito da Audiweb ed è rilevato solo da Comscore. Una decisione opposta ha preso il gruppo Gedi: in gennaio ha tolto dai suoi siti i tag per la rilevazione censuaria di Comscore e ha chiesto di escludere dalla classifica Repubblica.it, La Stampa, Quotidiani Espresso, BusinessInsider.com, IlSecoloXIX.it e anche l’Huffington Post, nonostante il giornale online diretto da Lucia Annunziata abbia mantenuto i tag di Comscore (in febbraio ha totalizzato 7 milioni 163mila utenti unici, cifra che lo collocherebbe al 17° posto della classifica).

La presenza dei tag è essenziale per fornire una fotografia completa del traffico online; i dati del panel, ottenuti grazie a un meter installato sui device degli utenti, non comprendono infatti il traffico generato dagli articoli pubblicati su piattaforme terze, come gli Instant Article di Facebook e le Amp (Accelerated mobile pages) di Google, che costituiscono un quota importante dell’audience per molti giornali online. Questo può spiegare, per esempio, il nono posto del Corriere della Sera e il sedicesimo della Gazzetta dello Sport, due testate che nella rilevazione di Audiweb (basata sugli utenti unici nel giorno medio) sono piazzate invece nelle prime posizioni.

Nella tabella sono indicati in grigio i media che non hanno inserito i tag di Comscore nei propri siti e i cui dati sono desunti quindi solo dalla rilevazione campionaria (il panel).

La maggioranza dei media in febbraio ha visto scendere la propria audience rispetto a gennaio, anche per la semplice ragione che febbraio ha tre giorni in meno del mese precedente. In controtendenza i quotidiani sportivi: la Gazzetta dello Sport guadagna l’8%, TuttoSport il 12%, il Corriere dello Sport addirittura il 49%. Altri giornali in crescita sono Liberoquotidiano.it (+9%), Leggo.it (+12%), IlPost (+23%) e LaSicilia.it (+58%). Buoni risultati anche per il sito dell’agenzia Agi (+16%) e per Blogo (+22%).
Nella classifica di febbraio sono presenti tre nuovi aggregati: Caffeina Media (Caffeinamagazine.it e Urbanpost.it), Money.it Network (Informazionefiscale.it, Money.it, Scuoladitrading.it) e Web365 Network, che comprende 25 siti sportivi, femminili, di informazione e gossip. Nel novembre 2017 Web365 è stata al centro di un’inchiesta del giornale online statunitense Buzzfeed sulle ‘fabbriche di bufale’, specializzate nella diffusione di ‘notizie’ con titoli sensazionalistici, spesso copiate da altri siti e modificate ad arte con l’obiettivo di acchiappare clic, raggiungendo cifre elevatissime sui social media. Per fare un esempio, la pagina Facebook di DirettaNews.it, sito di punta del network di Web365, aveva sfiorato i 3 milioni di follower prima di essere cancellata dalla rete di Zuckerberg.
Accuse rigettate da Web365 che precisa come Direttanews sia fermo da oltre 18 mesi e non contribuisca quindi al traffico registrato da Comscore. “Oggi i siti più trafficati del network”, afferma Emilio del Monte, amministratore di Web365, “sono Viagginews.com, CheDonna.it, SoloGossip.it, Calciomercato.it, NewNotizie.it e DirettaGoal.it: realtà editoriali che non hanno niente a che fare con l’inchiesta di Buzzfeed”.

Da segnalare, infine, che per un problema tecnico il dato sui visitatori unici di Lettera43 non riflette l’audience effettiva. In gennaio il giornale online diretto da Paolo Madron, ha cambiato infatti concessionaria, passando da Italiaonline a MovingUp, ma solo il 15 marzo sono stati aggiornati i tag; quindi i dati di gennaio e febbraio del sito sono sottostimati.

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