Tv locali, il Tar sblocca i contributi. Soddisfazione di Confindustria, associazioni e giornalisti

I Presidenti di Confindustria Radio Televisioni, Franco Siddi e dell’Associazione Tv Locali, Maurizio Giunco, esprimono grande soddisfazione per la decisione di oggi del TAR Lazio – Sezione III che rigetta l’istanza di sospensiva promossa da un’emittente televisiva locale nei confronti del Decreto Direttoriale del 25 febbraio 2019 con il quale il Ministero dello sviluppo economico – DGSCERP aveva disposto l’erogazione di un secondo acconto pari al 40% dei contributi alle Tv Locali relativi all’anno 2016.

Franco Siddi (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

L’eventuale accoglimento della richiesta di sospensiva avrebbe, infatti, causato un danno incalcolabile, oltre che ingiustificato sotto il profilo giuridico, all’intero settore, la cui profonda e perdurante crisi economica, occupazionale e di mercato è ampiamente accertata da tutte le parti sociali. La mancata erogazione dei contributi avrebbe, inoltre, impedito alle imprese di procedere al pagamento degli stipendi alle migliaia di dipendenti del settore.

Come ricordato dallo stesso giudice amministrativo “nel contemperamento degli opposti interessi, si debbono tenere in debito conto le aspettative di centinaia di imprese televisive che hanno beneficiato dei nuovi criteri di assegnazione delle sovvenzioni e che, dal 2015, sono in attesa dell’erogazione delle somme derivanti dai precedenti provvedimenti non sospesi”.

Nel giudizio sono intervenuti ad opponendum l’Associazione Tv Locali aderente a Confindustria Radio TV, A.L.P.I., i sindacati maggiormente rappresentativi del settore (SLC-CGIL, FISTel Cisl, Uilcom -UIL) e la Federazione Nazionale della Stampa (FNSI).

“Il pagamento della seconda tranche dei contributi – afferma Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana – rappresenta una boccata d’ossigeno per tutto il comparto. La battaglia per lo sblocco dei fondi, sostenuta dalla FNSI anche in giudizio, come da provvedimento votato all’unanimità dal consiglio nazionale, deve adesso tradursi nel pagamento, da parte delle aziende che non vi hanno ancora provveduto, delle retribuzioni arretrate maturate dai giornalisti e dagli altri lavoratori. È altresì auspicabile che si sblocchino in tempi brevi i contributi relativi al 2017 e al 2018 per dare certezze alle emittenti e a chi fa informazione a livello locale”.

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