Il futuro iperconnesso secondo Omnicom: fondamentale orientare clienti e marche tra le possibilità offerte dalla Rete

La paura non è la chiave giusta. Il futuro non va per forza immaginato cupo e preoccupante, meno rassicurante del presente e peggiore di un passato mitico, più felice. Una ricognizione non distopica, positiva ma non ingenua su quella che sarà – a breve, nei prossimi cinque anni – la dotazione di base di tecnologia che entrerà nella vita delle persone e quindi impatterà nelle strategie delle aziende, l’ha fatta a Milano Omnicom Media Group, nel quadro degli incontri battezzati col titolo ‘Tech It Easy!’.

Marco Girelli

A raccontare in che contesto vivremo tra poco – e non solo per quello che riguarda le implicazioni riguardanti la comunicazione e il marketing – sono stati innanzitutto i due ‘inviati’ della holding media del gruppo Omnicom al Ces di Los Angeles, il capo del digital di Omd, Antonio Montesano, e il digital & innovation manager di Phd, Domenico Genovese.

Antonio Montesano e Domenico Genovese

A introdurli – nel quadro di un pomeriggio di analisi e testimonianze – è stato il ceo di Omg, Marco Girelli, che ha spiegato come l’obiettivo del consulente della nuova era debba essere anche quello di orientare i propri clienti all’interno dei nuovi scenari e delle nuove possibilità di business che si delineano nel mondo iperconnesso, “pur mantenendo sempre un approccio critico verso tutte le implicazioni di trasparenza nella gestione della crescente disponibilità di informazioni e di dati”.

Montesano e Genovese hanno ricordato come l’uso sempre più evoluto dell’intelligenza artificiale, la diffusione della connettività 5G che abiliterà l’Internet delle cose (Iot), l’utilizzo sempre più allargato della blockchain (per rendere sicuri e trasparenti i passaggi, le trasmissioni e le transazioni in Rete) siano alcuni degli elementi di contesto più importanti che stanno già definendo il nostro nuovo ambiente.

Con tre aree di sviluppo – in particolare – grazie alle quali l’innovazione influenzerà decisamente in meglio le nostre vite: la realtà aumentata e quella virtuale; la ‘mixed reality’, ovverosia il nuovo scenario in cui si combineranno le esperienze fisiche e quelle reali; e poi le tante opportunità generate da una realtà, quella dello Iot, in cui gli oggetti e i sistemi dialogheranno in Rete tra loro disancorati dai nostri device attuali.

Tanti gli effetti benefici possibili per la qualità della nostra vita: più facile fare prevenzione; costi sanitari più bassi per le comunità; condizioni di disabilità che spariranno; tanto tempo che adesso è occupato da routine varie che invece potrà essere destinato all’intrattenimento, allo svago, alle relazioni, allo studio.

Montesano e Genovese hanno raccontato la giornata tipo di ciascun umano nel 2024: con specchi intelligenti che nel bagno dettano l’agenda di giornata, consigliano e prenotano una visita medica e magari anche una dal parrucchiere; con il frigo ed il forno smart che gestiscono pure la dieta salutista. A quali condizioni e con quali attori condivideremo le informazioni che ci riguardano? In cambio di che cosa?

Christiana Cacciapuoti – executive director di AdLedger US – ha raccontato come la blockchain ridefinirà la gestione delle informazioni e le regole legate alla privacy del dato, con notevole impatto anche nel mondo adv.

Marcello Marchetti

Marcello Marchetti, senior technical evangelist di Microsoft, ha spiegato e mostrato come le applicazioni legate alla mixed reality, a partire dal nuovo sistema di Microsoft Hololens 2, potranno impattare positivamente su tante attività e professioni.

Infine Emilia Garito, nella lista delle 150 imprenditrici, scienziate e donne dell’innovazione in Italia, ceo di Quantum Leap e curatrice TEDxRoma, ha illustrato come e quanto i software di Intelligenza Artificiale possano essere incisivi nel miglioramento della qualità della vita, grazie al notevole sviluppo delle applicazioni di AI soprattutto nell’area healthcare. La nuova frontiera in questo campo – ha raccontato Garito – è la creazione di avatar digitali che renderanno personalissimo ogni processo di cura. Unica condizione limite, anche per le macchine, l’ancoraggio a regole umane, a partire dal rispetto del giuramento di Ippocrate.

Emilia Garito

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