Cairo: crescono gli ascolti di La7. Il ritorno di Giletti in Rai? Non dico nulla, ce la giocheremo

“Sicuramente è un inizio d’anno più difficile dello scorso, si è visto anche dai dati Nielsen, ma noi di Rcs abbiamo fatto un giro d’Italia in 13 città italiane, abbiamo fatto di tutto e di più per essere in contatto stretto con le aziende”. Lo ha detto Urbano Cairo, presidente e ad di Rcs, a margine della presentazione del palinsesto Rai dedicato alla 102esima edizione del Giro d’Italia.

“Abbiamo incontrato quasi 2000 clienti per raccontare le tante cose fatte come Rcs, le tante cose fatte come La7 che sta andando molto molto bene, ha avuto un incremento di ascolti notevolissimo lo scorso anno e sta continuando ad averlo nel 2019”.
Tutti i risultati positivi ottenuti “hanno dato tono, ma aspettiamo il cda: in quell’occasione sveleremo tutti i numeri” ha aggiunto.

Urbano Cairo (Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Cairo è soddisfatto anche della nuova casa editrice della Rcs, Solferino: “Sta andando bene, abbiamo pubblicato oltre 50 titoli lo scorso anno, alcuni hanno avuto anche grande successo, come per esempio i libri di Susanna Tamaro, Paolo Borrometi, Beppe Severgnini. Stiamo procedendo con tantissimi altri titoli che dovrebbero più che raddoppiare nel 2019. “Chiaramente, in una casa editrice una parte del fatturato lo fa il catalogo, che noi non abbiamo più, dalla vendita nel 2015-2016 di Rcs libri. Mancando quello, il fatturato non è quello che vorremmo, ma certamente stiamo lavorando molto per dare tono e avere ricchezza di autori”, ha aggiunto.

In merito ai progetti per un nuovo settimanale finanziario sull’impronta de ‘Il Mondo’, l’editore ha fatto intendere di essere aperto a valutazioni, precisando però “abbiamo già l’Economia e prima di fare una nuova pubblicazione dobbiamo pensarci bene per evitare di cannibalizzarci all’interno”.

Passando alla situazione di La7, Cairo ha espresso la sua soddisfazione per il giudizio sull’equilibrio nel racconto politico all’interno dei tg dell’emittente espresso dall’osservatorio Tg dell’Eurispes. “E’ una cosa di cui sono molto contento, perché La7 fa dell’equilibrio, dell’autorevolezza, dell’affidabilità, dell’essere super partes, un punto distintivo. Il fatto che ci venga riconosciuto è una cosa molto positiva”, ha detto.

Sulla possibilità che Massimo Giletti lasci La7 e torni in Rai, Cairo ha spiegato: “io finché non ho nulla di sicuro da poter annunciare non dico. Intanto è con noi fino al 30 giugno, sta facendo benissimo ed è bravissimo, io poi sono molto affezionato a lui anche a livello personale”.
“Non dico nulla, vediamo, però il rapporto è buono e penso che ce la giocheremo”, ha rimarcato.

“Come ha detto il presidente Cairo resterò a La7 fino al 30 giugno”, su quello che accadrà dopo “se non lo sa Cairo figurati io! Neanche a farlo apposta l’ho incrociato proprio stamattina a viale Mazzini perché abbiamo la stessa banca”, il commento rilasciato dallo stesso Giletti all’AdnKronos. Sibillino Giletti non si è sbilanciato sul “ce la giocheremo” detto da Urbano Cairo. “Sono un pessimo giocatore, non dico altro”, ha chiosato.

Urbano Cairo con Massimo Giletti

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