Corecom Lombardia: quattro tavoli sull’editoria locale per presentare una proposta di legge in Regione

Quattro tavoli tecnici su stampa, radio, web e televisione locali, con la partecipazione degli operatori, per presentare una proposta di legge al Consiglio regionale della Lombardia. Sono stati inaugurati oggi dal presidente del Corecom Lombardia, Marianna Sala, nel corso di un convegno in Regione, organizzato per presentare i risultati della prima indagine conoscitiva Agcom sull’informazione locale, con focus sulla Lombardia.

Il documento di sintesi, ha spiegato Sala, sarà presentato anche al dipartimento editoria inserendosi nel lavoro degli Stati Generali. Presente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Vito Crimi, secondo cui “è auspicabile che anche in altre regioni si possano avviare iniziative di questo tipo”.

Nella foto, da sinistra Alessandro Fermi, presidente Consiglio regionale Lombardia, Marianna Sala, presidente Corecom Lombardia, Vito Crimi, Mario Morcellini commissario Agcom, Adriana Lotti responsabile indagine conoscitiva Agcom informazione locale

Parlando proprio degli Stati Generali dell’editoria, Crimi ha ricordato che “da mercoledì dovrebbe essere pronto il sito per la consultazione pubblica e dal 28 maggio, dopo le elezioni europee, incontreremo gli operatori del settore: due incontri a settimana, a partire dalle agenzie di stampa (per discutere il rinnovo dei contratti), gli editori (non solo le associazioni che li rappresentano), i direttori di radio, giornali, tv, i giornalisti che vorranno e una giornata di lavori sarà dedicata ad Agcom e Corecom”. Sarà presente anche il mondo degli investitori pubblicitari: “a mio avviso priorità è intervenire sul mercato pubblicitario, che oggi è visto sempre più come una torta da dividere che invece non è”, ha detto Crimi. “E’ un investimento e la filiera dell’intermediazione andrebbe rivista, perché non è soddisfacente a una corretta distribuzione efficace per l’investitore”.

Crimi, che a margine è intervenuto sulla vicenda di Radio Radicale (“la convenzione non sarà rinnovata”, ha detto), ha parlato anche dei tagli ai contributi diretti all’editoria e del via libera definitivo alla riforma del copyright europeo, contro cui ha votato l’Italia insieme a Svezia, Finlandia, Polonia, Olanda e Lussemburgo. “Uno zoccolo di 500mila euro non viene toccato”, ha ribadito il sottosegretario in merito ai tagli, “chi percepisce sei milioni di euro non è certo l’editoria locale. Chi percepiva contributi pubblici tra gli editori locali non vedranno toccato un euro dei loro contributi per i prossimi quattro anni. C’è un’attenzione alla piccola editoria”.

Del via libera alla direttiva sul copyright, invece, secondo Crimi, “pagheremo presto le conseguenze e a pagare sarà soprattutto l’editoria locale”. L'”obiezione” sollevata dal sottosegretario in conclusione dei lavori, infatti, è che “non andavano semplicemente chiesti quattro soldi” alle piattaforme online, ma “il vero bene ad essere richiesto avrebbero dovuto essere i dati”. “Corretto remunerare il diritto d’autore”, ha spiegato Crimi, ma “qual è l’oro che ha in mano Google? Sono i dati”. Ecco perché le piattaforme “andavano obbligate a fornire dati sugli utenti che guardano le notizie” così da “consentire agli editori di mettersi in condizione di parità sugli strumenti di profilazione per attrarre investimenti pubblicitari”. “Il rischio ora è che si sancisca per legge la superiorità degli Ott, mettendo nelle loro mani lo strumento legislativo con cui decidere quali editori veicolare sui loro canali e quali no”.

Dopo gli interventi di Fermi, Sala e Crimi è toccato al docente dell’Università di Milano Marco Gambaro seguito dal commissario Mario Morcellini e dalla ricercatrice Adriana Lotti presentare i risultati dell’indagine conoscitiva Agcom sull’informazione locale in Lombardia. Lotti ha inoltre anticipato che quest’anno l’Agcom farà un osservatorio ad hoc sulle minacce ai giornalisti.

Nella seconda parte del convegno una tavola rotonda, moderata da Gianluca Savoini, vicepresidente Corecom Lombardia, ha visto alternarsi gli interventi con proposte e suggerimenti di: Alessandro Galimberti (presidente Ordine dei Giornalisti della Lombardia), Paolo Pardini (Rai – TGR Lombardia), Pierpaolo Camadini (consigliere Fieg), Francesco Angelo Siddi (presidente Confindustria Radio Televisioni), Marco Rossignoli (presidente Aeranti e Coordinatore Aeranti-Corallo), Paolo Perucchini, (presidente Associazione Lombarda Giornalisti), Marco Delmastro (direttore del Servizio Economico-Statistico Agcom).

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