È morto Massimo Bordin, il conduttore della rassegna stampa di Radio Radicale: “la nostra voce più bella e autorevole”

Massimo Bordin, storica voce di Radio Radicale, è morto oggi a Roma. Addio alla “voce più importante, più bella e più autorevole” dell’emittente, ha detto il direttore Alessio Falconio dando l’annuncio in diretta sulle frequenze di Radio Radicale. Bordin è stato per anni conduttore della rassegna stampa mattutina Stampa e Regime, fino al 1° aprile di quest’anno. Aveva 67 anni. “Malato da tempo aveva chiesto di poter vivere e lottare nel massimo riserbo e come da sua volontà l’abbiamo rispettato”.

Dopo l’annuncio, Bordin è stato ricordato con le note di “quel Requiem che tante volte ha preceduto la sua splendida rassegna Stampa e Regime”: il Reqiuem di Mozart.

Massimo Bordin durante la sua ultima conduzione lo scorso 1° aprile

Il CDR di Radio Radicale:

“Con Massimo Bordin se ne va un giornalista libero, se ne va una voce autorevole della stampa e rimane invece il regime, quel regime che tutte le mattine, fino all’ultimo, ha raccontato e spiegato agli italiani, con la sua memoria storica, con la sua lucida intelligenza e la sua ironia.
Nei diciannove anni della sua direzione della Radio ci siamo confrontati e a volte anche scontrati, duramente ma sempre lealmente e ognuno di noi da lui ha imparato qualcosa.
I giornalisti di Radio Radicale, che si stringono attorno alla famiglia, gli devono molto e anche questo Paese, che da oggi ha una coscienza critica in meno”.

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