Rai: in Cda i palinsesti estivi e i nomi dei consiglieri per Ter, Auditel e San Marino Radio tv. Dubbi di Laganà

Come già anticipato dall’ad Rai Fabrizio Salini durante l’audizione in commissione di Vigilanza di martedì scorso, nel Cda Rai di ieri, 17 aprile, sono stati presentati i palinsesti estivi delle reti i che hanno avuto la presa d’atto del board.Nel corso della seduta sono stati anche nominati i consiglieri che rappresenteranno la Rai in Ter, Auditel e San Marino Radio Tv. Per conto di viale Mazzini entreranno a far parte del Cda del Tavolo Editori Radio il direttore marketing Roberto Nepote, il direttore della Radio Roberto Sergio e il presidente di Rai Pubblicità Antonio Marano.

Nelle foto (Ansa): Roberto Nepote, Marcello Ciannamea, Roberto Sergio, Antonio Marano e Giancarlo Mazzuca

In Auditel, invece, è stato nominato Roberto Nepote e confermati il direttore Palinsesti Marcello Ciannamea, il presidente di Rai Pubblicità, Antonio Marano, e il chief financial officer Giuseppe Pasciucco. Quanto a San Marino Radio Tv i consiglieri espressi dalla Rai sono, invece, l’ex consigliere Giancarlo Mazzuca, il chief technology officer Stefano Ciccotti e il direttore safety & security Maurizio Cenni.

Si è anche cominciato ad esaminare il bilancio 2018 che sarà poi votato nella prossima riunione del Cda e che dovrebbe chiudere in sostanziale pareggio (e non come con una perdita di 16 milioni come erroneamente scritto in precedenza). Infine è stato ascoltato il direttore di Rai Ragazzi, Luca Milano, che ha illustrato nuovi progetti.

Sia sulle nomine delle partecipate che sui palinsesti estivi ha espresso le sue perplessità Riccardo Laganà, consigliere scelto dai dipendenti di viale Mazzini. “Spiace vedere poca sperimentazione nei nuovi palinsesti estivi e, per alcuni atti gestionali che sono stati portati alla nostra attenzione, la mancanza di criteri di nomina condivisi e trasparenti”, ha dichiarato il consigliere rilevando anche l’assenza totale di scelte al femminile.

Riccardo Laganà (foto
ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

“Senza criteri condivisi e trasparenti, le nomine si presteranno sempre alle più ampie interpretazioni, con ricadute negative sull’immagine del servizio pubblico”, insiste Laganà, che sul tema della trasparenza, da lui più volte sollevato insieme alla consigliera Pd Rita Borioni, ha trovato molti riscontri negli interventi nella commissione di Vigilanza che si è tenuta l’altro ieri. Numerosi commissari infatti hanno chiesto a Salini di adottare procedure chiare e rigorose in vista dell’infornata di nomine che si prospetta insieme all’attuazione del piano industriale.

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