- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

Mediaset, allo studio un broadcaster europeo. Berlusconi: speriamo di chiudere la raccolta adv del semestre in pari

“Quello che ieri era considerato un tabù, cioè la creazione di un broadcaster paneuropeo, oggi è un progetto allo studio dei vertici dei principali broadcaster europei, sia pure sotto forme e modalità diverse”. A dirlo il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, all’assemblea del gruppo televisivo a Cologno [1], a proposito del progetto di alleanza che potrebbe coinvolgere – oltre ovviamente a Mediaset Espana – , la tedesca Prosieben con forse Tf1 e Channel 4.

“Prospettive di questa portata naturalmente coinvolgono tutto il sistema: non solo una singola impresa, ma anche gli interlocutori politici e istituzionali. Una nuova aggregazione europea nasce se sono state create le condizioni perché un campione nazionale possa crescere e trasformarsi in un campione europeo”, ha spiegato.

Secondo il presidente di Mediaset “occorre rivedere le convinzioni giuridiche alla base del fitto reticolo delle leggi che ostacolano ex ante la creazione di grandi complessi industriali ed ex post le decisioni delle autorità antitrust nazionali che sono tutte all’insegna del ‘piccolo è buono’. Peraltro il livello di intervento antitrust non può che essere continentale: siamo alle prese con fenomeni giganteschi, pensiamo a Facebook che acquisisce Whatsapp e Instagram, e creano aggregazioni di miliardi di utenti”. “Tutelare la concorrenza non è più controllare con il bilancino la dimensioni delle imprese, ma dovrebbe sempre più riguardare i comportamenti concorrenziali delle imprese”, ha rimarcato Confalonieri, chiudendo il suo intervento.

Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri

Sul tema è intervenuto anche Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset. “Ci sono tante possibilità, è tutto da costruire: il come si trova, l’importante è che stia in piedi dal punto di vista industriale”, ha spiegato sull’ipotesi che l’alleanza internazionale che si sta studiando con gli altri broadcaster europei possa avvenire anche sul piano azionario. “Come farla e con chi non siamo in grado di dirlo, stiamo lavorando per trovare una quadra industriale”, ha spiegato Berlusconi. “E luglio, ha aggiunto, quando prenderemo una decisione sull’eventuale distribuzione dell’utile, è chiaro che è una scadenza” temporale importante per l’eventuale varo di questa alleanza che potrebbe coinvolgere, oltre ovviamente Mediaset Espana, in primis la tedesca Prosieben, oltre a Tf1 e Channel 4.

Sulla partecipazione di Vivendi all’iniziativa, Berlusconi ha detto: “è un progetto fatto da Mediaset, pensato da Mediaset: Vivendi non ha nessuno ruolo, forse le piacerebbe averlo”. Con i francesi “non c’è nessuna novità, per adesso siamo in causa, stop: come ha detto anche mia sorella Marina, a nessuno piace stare in Tribunale, ma noi guardiamo al futuro, a costruire” questa alleanza.

Passando a parlare della raccolta pubblicitaria e degli ascolti nell’attuale stagione tv, Berlusconi ha poi detto: “L’inizio è stato faticoso, ma ora le cose sono sotto controllo e siamo sopra gli obiettivi”. “Nelle ultime settimane con Canale 5 abbiamo superato Rai Uno nelle 24 ore nel totale dell’ascolto del pubblico: è una cosa sopra i nostri target e siamo soddisfatti”, ha aggiunto.

“Tolto il perimetro del calcio, speriamo di chiudere il primo semestre di raccolta pubblicitaria in pari. E’ una situazione tosta, tosta…”, ha poi specificato. “Il mercato ha pochissima visibilità, influisce la situazione politico economica e anche il prossimo voto europeo”, ha concluso.