Caltagirone: editoria in difficoltà, non sono pensabili acquisizioni di testate. Investiamo sul digitale

“Il mercato dell’editoria purtroppo declina ogni anno, tutti ci auguriamo vada meglio” e “stiamo investendo molto sul digitale” ma “non è pensabile acquisire nuove testate”. Lo afferma Francesco Gaetano Caltagirone nel corso dell’assemblea della Caltagirone spa, azionista di controllo della Editore per la quale “ad oggi non c’è allo studio alcuna Opa”.

Francesco Gaetano Caltagirone (Foto Ansa/Alessandro Di Meo)

“La Caltagirone editore – ha spiegato – ha dovuto realizzare svalutazioni immateriali a seguito del calo del numero di copie delle testate al quale purtroppo assistiamo e si lotta per riconquistarle nella parte digitale”.

“La società – ha aggiunto – ha deciso in maniera autonoma” nel 2018 di “cambiare l’oggetto della ragione sociale per poter investire i circa 200 milioni di liquidità in altri settori” anche fuori dall’editoria. “Non ci vedo alcuna cosa criticabile. Potevano anche restituire i soldi agli azionisti ma il cda ha deciso in maniera autonoma” per il cambio dello statuto ampliando l’oggetto sociale. E secondo quanto ha affermato Azzurra Caltagirone “l’editoria ha chiuso con un Mol in pareggio, risultato che non si vedeva da un po’ di tempo. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro e investito in modo significativo nel digitale” con risultati importanti.

 

 

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