- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

Stati generali dell’editoria: al via la consultazione online, contributi entro il 13 maggio

Prende il via la prima fase degli Stati Generali dell’Informazione e dell’Editoria. Lo annuncia il sottosegretario all’editoria, Vito Crimi, in un post su Fb in cui spiega che sarà possibile partecipare fino al 13 maggio andando sul sito del Dipartimento Informazione Editoria [1].

La consultazione online ha l’obiettivo di “coinvolgere quante più persone – non solo gli addetti ai lavori – nella condivisione di esperienze, rilievi e spunti di riflessione, in merito a temi di rilevanza nazionale come la libertà d’informazione, la deontologia professionale, la dignità e i diritti dei lavoratori, le prospettive dell’innovazione tecnologica, lo sviluppo di nuove categorie professionali, la tutela del diritto d’autore e tanto, tanto altro”, scrive il sottosegretario grillino.

Nelle fasi successive “si terranno incontri specifici con tutte le categorie e gli attori della filiera, per poi procedere alla redazione di proposte di legge definitive”.

“Dopo i tentativi falliti di chi ci ha preceduto, finalmente con gli #StatiGeneraliEditoria abbiamo l’occasione di chiamare a raccolta le migliori sensibilità e professionalità nella redazione di quella riforma strutturale che il mondo dell’editoria italiana attende da anni”, commenta Crimi che invita “tutti i cittadini e gli operatori del settore ad immaginare l’informazione e l’editoria che vorrebbero per questo Paese, condividendo le proprie idee e confrontandosi senza filtri né pregiudizi”.

Ecco le aree della consultazione:
AREA 1 – INFORMAZIONE PRIMARIA
– Agenzie: Proposte di riforma del sistema dell’informazione primaria, del ruolo delle agenzie nel sistema informativo del Paese Italia.

AREA 2 – GIORNALISTI E ALTRI OPERATORI DEL SETTORE
– Libertà: Proposte relative alla garanzia di libertà e indipendenza del giornalista/giornalismo;
– Contratti e Compenso: Revisione dei contratti di lavoro, identificazione di un equo compenso;
– Sistema Pensionistico: Proposte relative alla cassa di previdenza dei giornalisti;
– Ordine dei giornalisti: Ruolo dell’ordine dei giornalisti e relativo albo, proposte alternative al sistema attuale o superamento;
– Deontologia: Quali meccanismi implementare per ristabilire la “reputazione, credibilità e autorevolezza” del giornalismo;
– Inquadramento nel sistema editoriale di Traduttori, Fotoreporter, Videoreporter, Social media manager, Fotografi, blogger ed altri soggetti: “Nuovi” lavoratori ad alta professionalità che sono a pieno diritto operatori dell’informazione e della comunicazione e che integrano o superano il concetto di “essere giornalista”.

AREA 3 – EDITORIA
– Sostegno al pluralismo: Quali strategie adottare per sostenere la nascita e la sostenibilità di attività editoriali in una logica di mercato a rischio fallimento;
– Assetto societario/proprietario: Prospettive nel ruolo di editore puro;
– Diritto d’autore: Come remunerare le opere editoriali nello scenario attuale digitalizzato e immateriale;
– Distribuzione: Come rendere efficiente il sistema distributivo italiano per la carta stampata e prodotti fisici;
– Stampa, tipografie e poligrafici: Come sostenere il mondo della carta stampata e dei suoi addetti in una “realtà” ormai “digitale”;
– Rete di vendita: Come valorizzare, integrare, strutturare l’attuale e futuro sistema.

AREA 4 – MERCATO
– Innovazione: Come sviluppare e sfruttare l’innovazione nel sistema editoriale;
– Concorrenza: Quali regole per una reale concorrenza;
– Trasparenza: Come garantire la trasparenza sul funzionamento nel mercato editoriale, come rendere agevole capire i proprietari delle testate e il peso economico di investitori pubblicitari nei media;
– Semplificazione: Quali regole inserire o rimuovere per agevolare l’iniziativa editoriale;
– Raccolta pubblicitaria: Ruolo di Centri media, agenzie e multinazionali del web, sistemi di rilevazione “audi”, tutela e garanzia degli investitori pubblicitari.