Cairo Communication, approvato il bilancio. La7 incollata a Italia1. Toro in Champions? Quando pensi troppo…

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L’assemblea dei soci di Cairo Communication ha approvato il bilancio del 2018, che presenta un utile netto di 6 milione di euro, e la distribuzione di un dividendo di 0,14 euro per azione. L’assemblea, inoltre, ha approvato la diminuzione del numero dei componenti del Cda in carica da 11 a 10.

Nel gennaio scorso era scomparso l’avvocato Antonio Magnocavallo, consigliere non esecutivo della società e legale del gruppo fin dalla sua quotazione, ricordato oggi con affetto da Cairo.
Tra l’altro, rispondendo ai soci e anche ai giornalisti alla fine dell’assemblea, l’editore ha parlato dell’andamento di La7, affermando di avere “l’obiettivo di crescere durante tutta la giornata”. “Lo scorso anno abbiamo fatto +28% di ascolti e +5% di share nel Prime Time, siamo la sesta rete davanti a Rete4”, ha continuato. “A gennaio abbiamo superato anche Italia1 e a febbraio l’abbiamo eguagliata”.
Riguardo al contratto con Massimo Giletti, Cairo ha affermato “Fino a giugno Massimo Giletti è con noi, abbiamo un rapporto buonissimo e stiamo lavorando per fare in modo di andare avanti con lui. Preferisco non dire cosa stiamo facendo per rispetto nei suoi confronti”.


Come ieri, durante e dopo l’assemblea di Rcs, sollecitato dai giornalisti anche oggi Cairo è tornato dalla vicenda che oppone il fondo Usa Blackstone a Rcs a proposito della vendita dell’immobile di via Solferino, ribadendo di non voler commentare la causa promossa contro di lui. “Abbiamo fatto una due-diligence interna su tutte le operazioni importanti fatte prima del nostro arrivo, è una due diligence durata alcuni mesi perché si è voluta fare una cosa molto ragionata e molto ponderata e da lì si è deciso di procedere con l’arbitrato”, ha precisato.”Abbiamo fatto le nostre scelte e le abbiamo ponderate bene con i nostri legali. Poi loro hanno fatto tutt’altre cose a New York, e peraltro il giudice di newyorkese ha detto di procedere con l’arbitrato a Milano”. “La nostra scelta”, ha sottolineato, “è stata fatta ragionando per mesi e mesi ed esaminando tutte le mail, i contratti e facendo perizie”.
Cairo , che per il momento ha escluso l’apertura di un edizione in Friuli, si è anche detto soddisfatto per l’andamento delle edizioni locali del Corriere della Sera, come spiega nel video.

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Infine, non poteva mancare un riferimento al derby della Mole Antonelliana che questa sera vedrà il Torino, di cui Cairo è presidente, alla Juventus, e al possibile quarto posto che garantirebbe alla squadra granata di partecipare alla prossima Champions League: “Quando ho deciso di prendere il controllo di Rcs mi sono lanciato ma facevo un passo dopo l’altro e non pensavo al risultato finale”, ha detto. “Pensavo a ogni singola mossa che mi potesse portare all’obiettivo, ma non pensavo al risultato.Quando è arrivato quasi non ci credevo! Adesso abbiamo la partita con la Juve e ci dobbiamo impegnare al 100%. Insomma ci mettiamo in cammino. Se pensi troppo al risultato, sottrai energia per arrivarci”.