Agcom, multa da 1 milione a Sky: poca trasparenza su costi e recesso. Replica: ricorreremo al Tar

L’Agcom, in un provvedimento ha inferto una multa di 1 milione di euro a Sky nell’ambito delle verifiche svolte sul ripristino della periodicità della fatturazione e dei costi dell’abbonamento ai servizi su base mensile.

(Foto ANSA/ Mario De Renzis)

A partire dal mese di marzo 2018 – si legge nella delibera -, l’autorità ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di utenti che hanno lamentato la mancata trasparenza delle informative rese da Sky in occasione della manovra di ripristino della fatturazione delle offerte su base mensile dal primo aprile 2018, nonché il mancato riconoscimento del corrispondente diritto di recesso, con conseguente addebito di penali e costi di disattivazione, incluso il recupero degli eventuali sconti fruiti.

“In relazione alla trasparenza, immediatezza e completezza delle informazioni relative alla modifica della cadenza di calcolo e fatturazione delle offerte su base mensile – sottolinea Agcom -, la società, nonostante la diffida impartita, ha continuato a fornire ai propri clienti una informativa incompleta con particolare riferimento alla variazione del corrispettivo mensile delle medesime offerte e alla garanzia del diritto di recesso senza costi da parte degli utenti. La Società, omettendo di evidenziare elementi contrattuali rilevanti, ha condizionato il diritto di scelta degli utenti e non ha adottato misure di tutela efficaci al fine di rendere edotti gli utenti dell’incremento mensile di spesa e della facoltà di sciogliere il vincolo contrattuale senza costi. La violazione può ritenersi, pertanto, di entità media, sotto il profilo del danno cagionato agli utenti, e di durata media”.

L’autorità precisa, inoltre, che “la società, a seguito dell’avvio del procedimento sanzionatorio, ha unicamente dichiarato di aver introdotto, a decorrere dal mese di marzo 2019, una procedura che consente l’esercizio del diritto di recesso tramite il canale telefonico e di prevedere a breve anche una gestione delle richieste di recesso pervenute mediante la compilazione di un web-form”.

La replica di Sky. “In merito alla Delibera N. 127/19/CONS pubblicata oggi dall’Agcom, Sky fa presente di essersi limitata, ormai un anno fa, a riparametrare il corrispettivo dell’abbonamento annuale, rimasto invariato, in 12 ratei mensili anziché in 13 ratei quadri-settimanali, come imposto dalla legge 172/2017, a decorrere dal 5 aprile 2018.

Ciononostante, Sky prende atto con rammarico che l’Autorità ha ritenuto che ciò abbia determinato una variazione contrattuale da parte di Sky.

Pur ribadendo il pieno rispetto per la valutazione dell’Autorità, Sky ritiene di aver agito conformemente alla normativa e confida che la correttezza del proprio operato emergerà da un esame più approfondito in sede di ricorso dinanzi all’autorità giudiziaria amministrativa”.

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