Red Hat cambia logo e sceglie solo il cappello

Dopo 19 anni Red Hat ha cambiato logo. L’azienda fornitrice di soluzioni open source ha abbandonato lo “shadowman”, per tenere solo il cappello rosso.

Il nuovo logo (sopra) a confronto con il vecchio

Il precedente logo, spiega Red Hat in una nota, “a cui in azienda ci siamo affezionati, ma che poteva essere percepito al di fuori come un’immagine cupa, lontana dai concetti di apertura e trasparenza che Red Hat si trova ormai a impersonare”, ha ceduto il passo al solo cappello, “vero simbolo di Red Hat”, prosegue, “è stata condotta una ricerca estesa sui dipendenti dell’azienda e su tutti i membri della community, e questo è emerso in modo evidente dalle risposte che abbiamo raccolto”. Il solo cappello è inoltre “più facile da usare su sfondi diversi e in contesti differenti, funziona anche in piccoli spazi e, senza volto sottostante, acquista una flessibilità superiore”.

Tim Yeaton

“Il nuovo logo riflette l’evoluzione di Red Hat”, spiega Tim Yeaton, executive vice president e chief marketing officer di Red Hat, “che è passata da un’azienda quasi per iniziati, ad alto contenuto specialistico e via via presente all’interno dei data center, ad essere il primo provider al mondo di soluzioni open source per gli ambienti hybrid cloud, una realtà che opera ogni giorno con tutte le più grandi aziende e organizzazioni del mondo, allo sviluppo e alla gestione di soluzioni mission-critical”.

“Per chi non conosce ancora Red Hat e vede oggi il nuovo logo, voglio che questo venga associato a un’azienda hybrid cloud innovativa, profondamente radicata nelle prestazioni e nell’affidabilità del mondo Linux – un’azienda capace di collaborare con loro affrontando le più importanti sfide tecnologiche, forte di un esteso portfolio di soluzioni, un partner solido e affidabile”, conclude Tim Yeaton.

Qui il video in cui Red Hat spiega come è evoluto il logo.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Diminuisce l’efficacia della comunicazione digitale per mancanza di emozione e creatività. Lo dice uno studio Kantar

Diminuisce l’efficacia della comunicazione digitale per mancanza di emozione e creatività. Lo dice uno studio Kantar

IOL torna in pubblicità con la campagna ‘Italiaonline e ci guadagni online’. Giacchi: prendiamo per mano le PMI italiane

IOL torna in pubblicità con la campagna ‘Italiaonline e ci guadagni online’. Giacchi: prendiamo per mano le PMI italiane

Corriere dello Sport-Stadio arriva sugli speaker di Google e Amazon grazie alla collaborazione con PaperLit

Corriere dello Sport-Stadio arriva sugli speaker di Google e Amazon grazie alla collaborazione con PaperLit