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Apple nel mirino dell’Antitrust Ue: possibile inchiesta per pratiche anticoncorrenziali

L’Unione Europea si starebbe preparando ad avviare tra qualche settimana un’inchiesta formale su Apple su presunte pratiche anticoncorrenziali. Lo sostiene il Financial Times [1].

L’indagine antitrust farebbe seguito a un esposto di Spotify, che nel marzo scorso ha accusato Cupertino [2] di aver messo in atto una strategia per limitare i servizi di musica in streaming che sono in concorrenza con il suo. Apple ad esempio li costringe a pagare una ‘tassa’ per ogni abbonamento che i nuovi utenti sottoscrivono utilizzando l’App store. L’obolo è piuttosto alto: il 30% dell’abbonamento per il primo anno, e il 15% dal secondo in poi. E vale anche per quegli utenti già abbonati che però decidono di passare all’account ‘premium’. Per quelli che invece si abbonano via web, i costi per Spotify e gli altri non salgono.

Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza (Foto Ansa – EPA/OLIVIER HOSLET)

“Pagandola saremmo costretti ad alzare artificialmente i prezzi per i nostri abbonamenti Premium, decisamente al di sopra del prezzo di Apple Music. E per mantenere i nostri prezzi competitivi per i clienti, questo è qualcosa che non possiamo fare”, ha detto l’amministratore delegato di Spotify Daniel Ek.
Ma la tassa non è l’unica restrizione alla concorrenza: sempre secondo le accuse di Spotify, Apple limita le loro comunicazioni con i clienti. “In alcuni casi non ci è neanche consentito di inviare email ai nostri clienti che usano Apple”, ha spiegato Ek. Misure che, ad esempio, non vengono applicate ad altre app come Uber e Deliveroo.