Rai: il Pd presenta una risoluzione contro il doppio incarico del presidente Foa

Il Pd ha presentato una risoluzione (.pdf) contro il doppio incarico al presidente Rai Marcello Foa, nominato presidente di Rai Com il 24 gennaio scorso dal cda. La risoluzione, presentata dal capogruppo Pd in Vigilanza Rai Davide Faraone a nome dei parlamentari del partito, sarà discussa a partire dal 14 maggio in commissione di Vigilanza e “impegna il consiglio di amministrazione della Rai, al fine di salvaguardare il ruolo di garanzia rivestito dal presidente della Rai Spa e di evitare l’insorgere di possibili conflitti d’interesse, ad adottare ogni atto, anche con il coinvolgimento dell’assemblea dei soci, necessario al rapido superamento della nomina di Marcello Foa quale presidente di Rai Com, nonché a procedere, successivamente, all’adozione di una nuova delibera per la nomina del presidente di Rai Com, evitando di nominare per tale incarico il presidente di Rai Spa”.

Nel collage (foto Ansa): Marcello Foa e Davide Faraone

Durante l’ufficio di presidenza in Vigilanza anche il M5S ha preso di mira il presidente di Viale Mazzini. Primo Di Nicola, esponente pentastellato e vicepresidente della bicamerale, ha chiesto che Foa si presenti in “commissione di Vigilanza Rai per spiegare la decisione di assumere l’incarico di presidente di Rai Com, se la doppia presidenza sia compatibile con i vincoli fissati nello Statuto della Rai in merito al potere del presidente e se la decisione di affidare a Rai Com la realizzazione del canale in inglese non sia in contrasto con i vincoli posti dal Testo Unico della radiotelevisione e dalla Convenzione stipulata con il ministero dello Sviluppo Economico”.
“C’è un forte dubbio, infatti – ha  spiegato Di Nicola -, sull’opportunità di affidare a una partecipata la realizzazione del canale in inglese dal momento che l’azienda di Viale Mazzini ha ricevuto un incarico in esclusiva. Una subconcessione, dunque, potrebbe non essere in linea con la legislazione vigente. Se così fosse tutti gli atti di Rai Com risulterebbero illegittimi e potrebbero peraltro portare a un danno erariale in capo all’amministrazione. Sono nodi da sciogliere con la massima urgenza e, pertanto, mi auguro che Foa venga presto a San Macuto per dare precise spiegazioni”.

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