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Odg sposa la battaglia di Radio Radicale. Verna: un Paese civile non spegne una voce libera. Bolognetti: lo sciopero della fame prosegue ma…

“Un Paese civile non spegne una voce di libertà e Radio Radicale è talmente libera che ci ha consentito a lungo di esprimere le nostre opinioni persino quando, in un’altra fase storica, sosteneva il referendum per l’abolizione dell’Ordine”. Così il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna [1] ha espresso solidarietà al direttore di Radio Radicale Alessio Falconio, invitato alla riunione della Consulta dei presidenti degli Ordini Regionali oggi a Roma presso la sede del Cnog.

Carlo Verna e Alessio Falconio (Foto Odg.it)

“Radio Radicale è sempre stata un’emittente aperta, libera e pluralista”, ha aggiunto Verna, “ed ha svolto e svolge, nello stesso tempo, una straordinaria funzione di servizio pubblico interpretando quella sollecitazione al pluralismo attivo sancita nell’articolo 21 della Costituzione. Chiedo, anche a nome di tutti i rappresentanti degli Ordini regionali, che vi sia la proroga immediata per le trasmissioni di servizio pubblico dal Parlamento in attesa che si svolga la nuova gara”.

Verna ha anche invitato Maurizio Bolognetti a sospendere lo sciopero della fame [2] che sta portando avanti da oltre due mesi a sostegno dell’emittente, proponendo in alternativa un digiuno di solidarietà a catena da parte di rappresentanti degli Ordini regionali e di quello nazionale.

Il direttore di Radio Radicale Alessio Falconio, intervenendo alla riunione della Consulta, ha ricordato come recentemente l’Agcom abbia riconosciuto il ruolo di servizio pubblico [3] svolto e come questo non possa essere interrotto in attesa dell’espletamento del nuovo bando di gara.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la riposta di Bolognetti, giornalista, segretario dei Radicali Lucani, membro della presidenza del Partito Radicale (in sciopero della fame dal 27 febbraio per la vita di Radio Radicale, per il diritto umano e civile alla conoscenza):

Ecco come intendo corrispondere al prezioso dono che giunge dal presidente Carlo Verna e dall’Odg:
Lo sciopero della fame va avanti ad oltranza, ma per onorare l’Odg, l’“abbraccio” del presidente Verna e le sue preziose parole, la Consulta dei presidenti Odg, la “condivisione”, questo esser compagni che cresce, laddove uso la parola compagno rifacendomi alla sua etimologia e cioè “colui che mangia il pane con un altro”, troverò il modo di corrispondere a questo tesoro di lotta, riflessione, cuore, testa, che giunge. Lo farò postdatando lo sciopero della sete che avevo preannunciato e accogliendo parzialmente la richiesta dei miei medici che mi invitano a continuare con le flebo di glucosio e fisiologica. Nelle prossime ore conto di chiarire meglio il senso del tutto. La fame di democrazia cresce e prende corpo, le parole e l’azione diventano alimento di questo nostro Satyagraha, di questa nostra insistenza per la verità. In lotta, in cammino, in marcia, se volete chiamatela “marcia del sale”, noi tutti, in difesa della democrazia e di ciò che dà forza e sostanza alla parola democrazia: il diritto umano e civile alla conoscenza. Viva Radio Radicale. Viva l’art. 21 della Costituzione.
Grazie a Carlo Verna, Mimmo Sammartino, Oreste Lo Pomo, al mio direttore Alessio Falconio, ai colleghi tutti, alla redazione di RR e ai suoi tecnici. Grazie per questo dono che diventa alimento per la lotta, per il dialogo in corso.

Fatti, news e commenti sulla battaglia di Radio Radicale contro il taglio ai finanziamenti pubblici. Leggi lo Speciale di Primaonline [4]