Nicita (Agcom) al Cda Rai: chiarisca perchè ha deciso di cancellare tre puntate di Fazio. Usigrai: evidente che ci sono ormai 2 aziende

Antonio Nicita vuole che l’Autorità per le Comunicazioni, di cui è commissario, invii una lettera alla Rai. E Nicita farà questa richiesta, in modo pressante, il 15 maggio alla prossima riunione del Consiglio, che è poi l’organo decisionale dell’Autorità. “La lettera – spiega Nicita – servirà a chiedere dei chiarimenti sulla decisione del servizio pubblico tv, credo improvvisa, di cancellare tre puntate di Che fuori tempo che fa”.

“Questa mossa della Rai cade in un momento particolare. Intanto noi abbiamo appena ordinato alla televisione di Stato un riequilibrio della sua informazione, che è ancora squilibrata su diversi canali. Quindi Viale Mazzini è sotto esame, peraltro alla vigilia del voto europeo. Non è sfuggita all’Autorità, poi, la campagna che politici e ministri di maggioranza hanno condotto contro Fabio Fazio. Quindi è normale chiedersi se la televisione di Stato abbia deciso questo stop proprio a Fazio in modo autonomo oppure perché permeabile ai desideri dei partiti e del governo. Questo andrebbe chiarito”.

“Infine – aggiunge Nicita – noi sentiamo troppe parole sullo stipendio di Fazio, che sarebbe sproporzionato se non addirittura folle. Sarà la nostra Autorità a fare chiarezza su questo punto, con un approccio scientifico e non emotivo. Faccio un passo indietro. Ricordo che, a dicembre del 2018, l’Autorità ha aperto una sua istruttoria sulla Rai che è sospettata di vendere la sua pubblicità sotto costo perché può permetterselo, essendo forte delle entrate da canone. Ecco: per valutare se davvero la televisione pubblica tiene questa condotta illegittima e contraria alla concorrenza, noi stiamo esaminando tutti i suoi programmi principali, incluso quello di Fazio. Al termine della nostra indagine, potremo dire se Fazio prende tanti soldi perché qualcuno è stato troppo generoso con lui oppure perché questo conduttore fa tante puntate per tantissime ore. Soprattutto potremo dire se la sua trasmissione, come sostengono molti esperti, giustifica un compenso forte perché le entrate pubblicitarie sono ingentissime. Magari ci sono altri programmi della Rai che costano tanto e che non vengono minimamente ripagati dalla pubblicità. Anche questo andrà accertato”. (Repubblica)

Commenti dai consiglieri in Cda Riccardo Laganà e Rita Borioni:
Tra i membri del Cda Rai, tra i primi a prendere posizione c’è stato il consigliere Laganà, che via twitter si è chiesto che abbia deciso il taglio delle tre puntate di Che fuori tempo che fa. “Il CdA #Rai non é stato informato di questa decisione”, ha aggiunto.

Anche la consigliera Borioni, eletta in quota Pd, ha dichiarato di non essere a conoscenza della decisione. “Penso si voglia dare una bella botta a questa azienda, al servizio pubblico. Penso anche che Fabio Fazio sia diventato il capro espiatorio di una situazione, di un clima interno ed esterno che vede in lui un bersaglio da colpire”, ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera, esprimendo dubbi sul fatto che la cancellazione sia motivata dall’esigenza di fare spazio ad approfondimenti elettorali per le Europee. “Le consultazioni europee non sono un fatto improvviso, il calendario delle trasmissioni Rai, con i necessari cambiamenti che nessuno discute, andava messo a punto da tempo, certo non così all’ultimo momento, magari prevedendo il recupero delle puntate di Fazio”.

Dichiarazione Esecutivo Usigrai
Missione compiuta. La versione del lunedì del programma di Fabio Fazio chiude in anticipo. Chi ha eseguito l’ordine di Matteo Salvini e di Marcello Foa? Perché è fin troppo chiaro che la pausa per le elezioni europee è solo una scusa, visto che – nel caso – si sovrappone a 1 sola delle 3 puntate ancora previste.
Se è vero che l’Ad Fabrizio Salini non sapeva nulla, è evidente che ci sono ormai 2 aziende: una che risponde agli organigrammi ufficiali, e un’altra parallela che agisce come gruppo autonomo e in coordinamento con ordini che arrivano dall’esterno dell’azienda. È una situazione non più accettabile.
Urgente un chiarimento in CdA e in Commissione parlamentare di Vigilanza.

Giulietti (presidente Fnsi): stop a Fazio scelta servile 
Sulla questione è intervenuto con una serie di tweet il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Beppe Giulietti, definendo la scelta di tagliare le puntate della trasmissione ‘una scelta servile e suicida.

Giulietti ha poi chiamato in causa anche la dirigenza Rai., parlando di una ‘struttura delta’ che agisce alle spalle dell’ad Salini.

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