Elcograf in crisi, centinaia di lavoratori a rischio tra Lombardia, Veneto e Trentino

Elcograf in crisi, centinaia di lavoratori a rischio tra Lombardia, Veneto e Trentino. La notizia è partita dalla stampa locale ed è stata ripresa anche dalle cronache nazionali. Un giorno di sciopero è stato proclamato nel fine settimana. Il primo stabilimento della ex Mondadori Printing – passata nel 2008 al gruppo Pozzoni – ad allarmarsi è stato quello veneto in Borgo Venzia a Verona, dove sono 440 i lavoratori; mentre 140 sono a Cles, in Provincia di Trento, e 130 a Melzo in Lombardia. Con il Piemonte si arriva a oltre 800 dipendenti, per il gruppo che nel 2018 ha rilevato anche le due aziende bergamasche Eurogravure e Niiag.

“L’azienda, in un incontro che si è tenuto a Verona a metà aprile, ci ha comunicato che l’andamento del margine operativo lordo dei primi due mesi del 2019 è in perdita per oltre 3,5 milioni euro”, ha spiegato al quotidiano L’Arena Nicola Burato della Fistel Cisl di Verona, “e che, se questo trend dovesse continuare, non ci sarà altra scelta che ridurre il perimetro aziendale, con la chiusura di uno o più stabilimenti produttivi, tra i quali in primis Verona Rotative e Melzo”, nel milanese.

Il gruppo Pozzoni, scrive l’Avvenire, “è entrato in crisi a causa delle difficoltà generali del mercato e per la scelta di Mondadori di ridurre considerevolmente le commesse, nonostante vi sia un accordo che prevede il mantenimento dei volumi di lavoro fino al 2021”. Commesse che, secondo quanto riporta L’Arena citando numeri dati dai sindacati, “valgono oggi circa il 57% dei ricavi” e nel caso della sola Elcograf “si va da un 50% a picchi dell’80%”. Il 60% a Segrate dove, con la cessione di Panorama a La Verità, prosegue l’Avvenire, “non vengono più stampate molte riviste: tra queste, Chi, Confidenze e Donna Moderna”.

L’articolo su Avvenire

“È innegabile che la riduzione dei volumi Mondadori, se confermata, comporterà inevitabilmente la necessità di rivedere l’assetto degli stabilimenti prevalentemente dedicati alla produzione di tale editore”, ha poi spiegato l’azienda sempre al quotidiano L’Arena: “un quadro complesso che Elcograf, qualora vi fosse costretta, affronterà con le organizzazioni sindacali, ben conscia, come è sempre stata, delle conseguenti ricadute sociali”.

A fine mese in programma un tavolo fra le due aziende e i sindacati, per far luce sui rischi occupazionali.

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