Quanto guadagna Fazio? Ecco come è strutturato il suo contratto Rai

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Fabio Fazio perde le ultime tre seconde serate di ‘Che fuori tempo che fa’ di questa stagione. La direttrice di Rai1 Teresa De Santis, braccio armato di Matteo Salvini a Viale Mazzini ha deciso di intervenire sul palinsesto all’insaputa dell’amministratore delegato Fabrizio Salini e del direttore editoriale palinsesti Marcello Ciannamena. Salini furibondo ha chiesto a De Santis e Ciannamea una relazione scritta sulla decisione. Il consiglio di amministrazione è entrato in fibrillazione, e c’è chi vede il rischio che salti la governance della Rai con grande soddisfazione del leader leghista scontento di non avere tutta l’azienda al suo servizio.

Ma com’è il contratto di Fazio sulla cui onerosità si fa un gran parlare? Firmato dal direttore generale Mario Orfeo e malvisto anche a sinistra (il deputato Pd Michele Anzaldi ne ha fatto oggetto di un esposto alla Corte dei conti e all’Anac), piaccia o no ai leghisti, il conduttore ha pieno diritto di andare in onda su Rai1 blindato da un contratto di ferro fino a giugno 2021. E se la Rai decidesse di uscire deve mettere in conto di dover sborsare qualcosa come circa 7 milioni di euro, ovvero la somma, moltiplicata per due del cachet del conduttore, del format fee di 704mila e la penale di 600mila. Una cifra che nessun amministratore della Rai potrebbe giustificare.

Fabio Fazio Che Tempo che Fa (Foto: LaPresse)

Salini ha avviato la trattativa con Fazio che considera un valore della televisione pubblica. Si tratta indubbiamente di un contratto molto importante e oneroso per la televisione pubblica, vincolata da un accordo di lunga durata (quattro anni) alquanto insolito e senza via di uscita salvo la possibilità di decidere insieme al conduttore un altro programma in caso di un crollo degli ascolti e che chiama in causa anche l’indipendenza del servizio pubblico dai super-agenti, tipo il manager di Fazio, Beppe Caschetto che ora come allora conduce la trattativa.

Il compenso di Fazio è in linea con quello dei conduttori top, come Carlo Conti e Antonella Clerici per l’intrattenimento di prima serata o Bruno Vespa per le seconde serate di informazione. Scomponendo il contratto nelle varie voci Fazio percepisce all’anno 2,240 milioni di cachet e 704mila euro per la titolarità del format, soldi questi ultimi che transitano per la società di produzione Officina che gira interamente a Fazio. La proprietà del format che Fazio ha regolarmente registrato a suo nome è un aspetto che gli viene contestato in quanto un programma di interviste non sarebbe un format. In realtà solo chi non mastica televisione non si rende conto che è Fazio il format stesso – come Maria De Filippi o Michele Santoro – costruendo il programma condensando tutti gli stili e i linguaggi che ha praticato in tanti anni di televisione.

Il cachet di 2,240 milioni viene corrisposto a fronte della messa in onda di 32 prime serate e 32 seconde serate all’anno. In questa chiave i 2,240 milioni non sembrano emolumenti lunari. Come ripetono gli uffici della Rai che hanno fornito dati e valutazioni in risposta alla Corte dei conti e all’Anac “Fazio costa 50 mila euro a puntata di prima serata e 13 mila a puntata di seconda serata oltre a 7mila euro come autore. 50mila è, euro più euro meno, quanto prendono Carlo Conti e Antonella Clerici a serata”.

Carlo Conti fa l’intrattenimento a più alto share della Rai. Macina molte ore di prime serate in base ad un minimo garantito del valore di 1,6/1,8 milioni mentre gli vengono pagati a parte speciali e serate non previste dal contratto che non sono poche.  Altra storia è quella di Antonella Clerici, chiacchierata per compensi rilevanti nonostante sia meno di un tempo sulla cresta dell’onda. Secondo indiscrezioni l’ex dg Orfeo avrebbe rinnovato alla conduttrice un contratto biennale di 2,5 milioni. Il punto è che la Clerici non conduce più la striscia quotidiana della ‘Prova del cuoco’ pur continuando a percepire prebende per la consulenza artistica e si fa fatica a trovare show di prima serata adatti lei. Finora ha condotto Sanremo young (6 puntate) e ‘Portobello’ (sei puntate) senza ascolti eclatanti.

Facendo un intrattenimento leggero che costa la metà di un normale show di Rai1, Fazio non sfora il costo orario top dell’ammiraglia. Nel ‘Che tempo che fa’ di prima serata Fazio, dosando sapientemente ospiti e interviste, mixa i numeri musicali e comici con interviste a esponenti politici di primo piano e personaggi dell’attualità. La cosa che irrita profondamente i leghisti è che sia proprio quello del “comunista” Fazio l’unico programma di prima serata che fa informazione sull’ammiraglia. Un programma che vince quasi sempre la serata su Canale 5 nell’ascolto assai parcellizzato della domenica sera e che si attesta intorno al 15% di share, in calo di un punto sull’anno scorso.

Fazio è in linea anche col parametro della seconda serata di Raiuno e qui il raffronto è con Bruno Vespa che ha un minimo garantito importante (si è parlato di 1,8/2 milioni) che avrebbe subito un ritocco in basso. Vespa prende un po’ meno di 13mila euro a puntata ma fa più puntate di Fazio le cui seconde serate fanno ascolti interessanti intorno al 13% di media in aumento sull’anno scorso a fronte di Vespa che si porta a casa una media intorno al 10%.

Quanto costa alla Rai il programma di Fazio? Qui si apre il capitolo di Officina la società che Fazio condivide al 50% con Magnolia. Altra storia criticatissima del contestatissimo contratto. La Rai ha accettato che il conduttore si producesse il programma da sé. Vero è che anche Maria De Filippi si produce i suoi programmi come pure Paolo Bonolis con la società della moglie, ma alla Rai è la prima volta che succede e per ragioni di opportunità avrebbe potuto evitarlo.

Non sono però scandalosi i costi di produzione che per la Rai ammontano a 410mila euro a puntata per la prima serata e a 140mila per la seconda inclusi i costi industriali Rai per un totale di oltre 17 milioni per le sessantaquattro puntate.

Quanto incamera Officina? Alla società di Fazio e di Magnolia viene riconosciuto un costo appalto complessivo di poco più di dieci milioni che include anche il fee del format. Ad Officina vengono riconosciuti 231 mila euro a puntata di prima serata e 80mila per puntata di seconda serata. I costi Rai interni ed esterni (scenografie etc.) rappresentano 175mila a prima serata e 60mila a seconda serata.

A questo punto in che direzione va la trattativa? A sentire le indiscrezioni si sta valutando un ritocco del contratto con Fazio e Officina che passa per una diminuzione della quantità di puntate e lo spostamento di ‘Che tempo che fa’ su Raidue. Dato che il format sarebbe sempre quello sembra difficile che si possano ridurre i costi di produzione anche col trasloco sulla seconda rete. Si potrebbero invece ipotizzare il taglio delle seconde serate sostituite da un programma di prima serata compensativo.