Iorompo: ‘Il manifesto’ lancia la nuova campagna abbonamenti

Un muro in cui sfonda un varco, come è stato per il Muro di Berlino, con la firma di chi dà la prima picconata. Così ‘il Manifesto’ lancia la campagna abbonamenti con un gioco su un sito web creato ad hoc,
iorompo.it, accessibile dal 15 maggio.

Lo annunciano oggi la prima del giornale e l’homepage del sito, completamente “murate”. Ma il muro crolla: “Io rompo non è solo lo slogan della nuova campagna abbonamenti, è un vero e proprio stile di vita. E noi, modestamente, rompiamo. Dal 1969…” è il leitmotiv che si ispira a Totò.

La prima pagina di oggi del Manifesto

Il quotidiano comunista diretto da Norma Rangeri e Tommaso Di Francesco sceglie come sempre l’arma dell’ironia, anche per rispondere alla crisi della carta stampata e ai tagli al fondo del pluralismo.
L’idea è un gioco in tre format, una campagna di crowdfunding per il giornalismo indipendente che durerà un anno. Per sensibilizzare lettori e sostenitori, il Manifesto “vuole rompere non solo il muro della disinformazione e delle fake news ma anche il paywall del proprio sito”, spiegano dalla redazione, perché il quotidiano “fissa un’asticella ambiziosa: 1.200.000 euro in nuovi abbonamenti digitali da 3 a 3.333 euro, da acquistare con un gioco che punta ad abbattere un muro virtuale da 400.000 mattoni. I partecipanti non saranno solo abbonati alla versione digitale, ma diventeranno patroni di un’informazione accessibile a tutti, anche a chi non può permetterselo o la pensa diversamente da noi. Se entro la fine dell’anno saremo riusciti ad abbattere i 400.000 mattoncini che ci separano dalla sostenibilità del giornale, nel corso del 2020 il manifesto digitale sarà gratuito e aperto a tutti”.

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