Rai1 rimandata. Spostata dal 15 maggio al 7 giugno la presentazione dei palinsesti

A far capire che non è soltanto la vicenda Fazio a essere risultata indigeribile per l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, ma l’intera programmazione e linea editoriale di Raiuno, è lo “slittamento” di tre settimane della conferenza stampa di presentazione dei palinsesti estivi, rinviata dal 15 maggio al 7 giugno, quasi un mese dopo.

La direttrice della rete ammiraglia, Teresa De Santis, è stata chiamata a rapporto da Salini lunedì pomeriggio. L’ad era apertamente indispettito, per non dire imbufalito, riguardo al colpo di gomma dato alle ultime tre puntate di “Che fuori tempo che fa” e annunciato in tv dallo stesso Fabio Fazio, oltretutto mentre lo stesso Salini sta conducendo la “delicata” trattativa per la revisione del contratto al conduttore, cosa possibile solo se l’interessato è d’accordo, pena una causa milionaria per la Rai.

De Santis ha presentato una relazione, nella quale avrebbe ribadito le giustificazioni date pubblicamente, ovvero le serate pre e post elettorali del 20 e del 27, e alla fine via con un bel film. Cosa che non regge, perché i palinsesti erano stati votati nel Cda. Eppure da RaiUno minimizzano, come una chiamata per una marachella.

Fabrizio Salini (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

Ma tutta la programmazione estiva di RaiUno nel day time è giudicata “inconsistente” dall’ad, senza un briciolo di idee innovative, con proposte poco edificanti o dallo smaccato gradimento sovranista. Come l’arrivo non solo di un esterno, ma addirittura dell’ex direttore di Radio Padania Libera, Roberto Poletti, alla conduzione di ‘Uno Mattina Estate’. Ex inviato di Quinta colonna, il talk di Del Debbio, autore del libro-manuale ‘Salvini&Salvini – Il Matteo-Pensiero dall’A alla Z’ (Mind edizioni) Poletti dovrebbe cominciare il 10 giugno, in tandem con Valentina Bisti. Non entusiasma Salini neppure l’affidare a Pierluigi Diaco una striscia tutti i pomeriggi (lui stesso su Instagram annunciava un ‘Work in progress Rai1′); fra le altre possibilità quella di un programma a Monica Marangoni, conduttrice al momento un po’ troppo in area leghista nell’entourage del ministro della famiglia Fontana.

Se queste sono le novità di RaiUno per l’estate, Salini le ha bocciate. Una vera sfiducia verso Teresa De Santis, e se non proprio una richiesta di dimissioni che Salini non si può permettere visto il clima coincitato che c’è intorno alla Rai.

Teresa De Santis (foto Ansa)

La vicenda Fazio è stata la mossa più eclatante e incauta della direttrice di RaiUno, forse sentendosi le spalle politicamente coperte dalla Lega. Per l’ad è stato troppo, lo smacco di una tale comunicazione e la facile corrispondenza che viene fatta dall’opinione pubblica tra gli attacchi quotidiani di Matteo Salvini a Fabio Fazio, bersaglio colpito e annullato dalla programmazione della prima rete, hanno dato un colpo drammatico all’immagine manageriale che si vuol dare alla nuova Rai.

Anche alcuni membri del Cda Rai sono basiti e contrari – non solo Rita Borioni all’opposizione, il consigliere che rappresenta i dipendenti, Laganà, ma anche Beatrice Coletti, area 5 Stelle– rispetto alla mossa censoria su Fazio, ma pure per le dichiarazioni sprezzanti sulla Rai fatte dal consigliere di area leghista Igor De Biasio, secondo cui l’ad continuerebbe a “fare melina”. Stessa cosa anche se con toni diversi la pensa il presidente Marcello Foa, che alla domanda: che succede con tutto questo movimento in Rai? Risponde: “Ma come, siamo statici…”. Insomma, i leghisti mordono il freno, il cambiamento che vorrebbero è troppo lento?

Come ogni anno ieri è stato presentato il palinsesto, dal 18 al 25 maggio, della Rai per il 27esimo anniversario delle due stragi, dei magistrati Falcone e Borsellino e delle loro scorte, in occasione della Settimana della Legalità. Appuntamento che la tv pubblica segue sempre con attenzione fin dall’arrivo a Palermo della Nave della legalità con i ragazzi delle scuole accolta dal presidente Mattarella; ma il ministro dell’Istruzione Bussetti (con la spilla di Albero da Giussano sul bavero) e quello dell’Interno Matteo Salvini hanno fatto un accordo per cui il vicepremier sarà a Palermo il 23 maggio e si teme che in tv, si oscurino i protagonisti della giornata di memoria per dare visibilità al ministro dell’Interno E va ricordato che, ironia della sorte, nel 2017 fu proprio Fabio Fazio a condurre insieme a Pif una commuovente serata di RaiUno sotto l’albero di Falcone.

 

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