Sole 24 Ore: approvato piano 2018-22. Focus su cliente, digital, prodotti tematici e efficienze sui costi

Il Sole 24 Ore ha approvato il nuovo piano 2019-22 che rappresenta uno sviluppo di quello precedentemente approvato lo scorso febbraio, nel quale si conferma sostanzialmente l’indirizzo strategico e i trend di miglioramento degli indicatori economico-finanziari del precedente Piano 2018-2021. Il Piano prevede lo sviluppo basato su approccio customer centric, sviluppo digital, prodotti tematici, efficienze sui costi. Lo si legge nel comunicato diffuso dal gruppo 24 Ore, al termine della riunione del Cda del 15 maggio. Nell’arco del piano il tasso di crescita raggiungerà il 20,3% con una posizione finanziaria netta che torna positiva nel 2021.

Nella foto, da sinistra, l’ad del Gruppo 24 Ore, Giuseppe Cerbone e il presidente Edoardo Garrone

L’evoluzione del contesto esterno e, anche a seguito del rinnovo del vertice aziendale, di quello interno al Gruppo ha portato a una revisione di alcune iniziative previste nel Piano 2018-2021 e ad una rimodulazione dei tempi di lancio delle stesse, oltre all’introduzione di alcune nuove iniziative. Nel periodo, si legge ancora, sono previsti ricavi consolidati in crescita del 2,7% (per il tasso di crescita composto nel 2019-2022) e una marginalità in miglioramento che porta l’Ebitda a evidenziare un tasso di crescita composto 2019-2022 pari a +20,3%, anche grazie alle maggiori efficienze conseguibili nei costi diretti e nei costi operativi delle strutture centrali. Tali proiezioni confermano gli obiettivi di profittabilità di lungo periodo ed evidenziano un miglioramento della marginalità operativa in tutte le aree di business, garantendo alla Società gli investimenti necessari allo sviluppo dei ricavi e al raggiungimento di una maggiore efficienza operativa.

La Società, valutate le previsioni incluse nel Piano 2019-2022, conferma le proprie aspettative di rispetto dei covenant relativi all’indebitamento finanziario del Gruppo e il trend in miglioramento della Posizione Finanziaria Netta che torna positiva nel 2021.

Un’Ebitda positiva per 0,2 milioni, un Ebit che rimane negativo per 1,8 milioni ma invariato sul 2018; un risultato netto che, seppure negativo, migliora rispetto al primo trimestre 2018, attestandosi a -1,5 milioni contro i -1,9 milioni precedenti. Sono i principali risultati, al netto degli oneri e proventi non ricorrenti oltre che dell’impatto degli Ifrs 16, del bilancio trimestrale de Il Sole 24 Ore approvati dal Cda. Nel trimestre il risultato netto consolidato segna un valore negativo per 1,7 milioni di euro che si confronta con un utile di 1,3 milioni di euro al 31 marzo 2018 che però beneficiava del provento non ricorrente relativo a Di Source pari a 3,2 milioni di euro. La posizione finanziaria netta consolidata è negativa per 38,3 milioni di euro (contro una posizione negativa per 34,9 milioni di euro al 1° gennaio 2019 che include gli effetti della prima applicazione dell’IFRS 16) anche per il pagamento degli oneri non ricorrenti relativi alle uscite incentivate liquidate nel periodo. Il patrimonio netto consolidato si attesta a 36,3 milioni di euro.

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