Al Wired Next Fest 2019 si parla delle scelte per il futuro nella società, nel lavoro e nella cultura

Festeggia il decimo compleanno il Wired Next Fest, il festival sulla cultura dell’innnovazione promosso da Condé Nast e organizzato da Wired Italia che si terrà a Milano dal 24 al 26 maggio ai Giardini Indro Montanelli di corso Venezia a ingresso libero e gratuito.

Particolarmente ricco il programma di quest’anno, realizzato come sempre con il patrocinio del Comune di Milano, il supporto di Audi e Huawei come mobile partner – che ha come filo conduttore il futuro. Sul tema si confronteranno non solo scienziati – tra cui Federico Faggin, il fisico sviluppatore del primo microprocessore – ed esperti di tecnologie e della Rete, ma artisti e attori di gran nome, da Roberto Bolle a Elio Germano e Alessandro Borghi, imprenditori come Andrea Guerra e Cristina Pozzi, economisti, politici, i giornalisti Lucia Annunziata, Mario Calabresi e Paul Lewis del Guardian.
I due ospiti di maggior richiamo internazionale sono il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, e Edward Snowden, l’informatico e attivista americano, ex tecnico della Cia, che con le sue rivelazioni ha dato il via al Datagate, lo scandalo sulla sorveglianza di massa messa in atto da alcuni governi all’insaputa dei cittadini.

Nella foto: gli assessori Cristina Tajani e Filippo Del Corno; il direttore di Wired Federico Ferrazza, e l’advertising manager di Wired Annalisa Procopio

“Siamo di fronte a molte scelte, anche etiche e morali, per determinare l’indirizzo del futuro e c’è bisogno di competenze per prendere decisioni sulle conseguenze dell’innovazione”, spiega il direttore di Wired Italia, Federico Ferrazza. “Serve una classe dirigente che capisca che il digitale non è uno strumento ma un profondo cambiamento culturale; che le tecnologie saranno centrali nel mondo del lavoro ed è il momento di indirizzare anche le bambine e le ragazze verso le materie scientifiche; che è necessario ripensare a come tutelare i diritti dei lavoratori in un’epoca in cui il lavoro è diverso; che è fondamentale offrire a tutti un percorso di formazione continua durante tutta la vita”.

Federico Ferrazza con Annalisa Procopio

Alla riduzione del gender gap nelle materie tecnologiche e scientifiche, in cui le donne sono ancora sotto rappresentate, il Wired Next Fest dedica spazio con il progetto Dream Gap promosso da Barbie (Mattel) che vuole combattere già dalla prima fase della scolarizzazione quegli stereotipi culturali e sociali che alludono a un’inferiorità intellettuale della donna rispetto all’uomo. Sul numero di maggio Wired Magazine pubblicherà un manifesto che celebra alcune delle donne italiane che eccellono nelle aree Stem (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematic) che saranno presenti al festival assieme a Richard Dickson, president e ceo di Mattel, per parlare alle nuove generazioni di modelli femminili positivi e d’ispirazione. Tra loro, l’astrofisica Sandra Savaglio, l’esperta di robotica Valeria Cagnina, la direttrice generale di Fondazione Telethon Francesca Pasinelli, Fosca Giannotti, tra le eccellenze mondiali nel campo dell’intelligenza artificiale.

La serata del 24 è dedicata alla musica con Manuel Agnelli, Rodrigo D’Erasmo e Daniele Silvestri che si daranno il cambio sul palco. Il 25 i giardini ospiteranno una grande festa musicale all’aperto. Domenica 26 dalle 18 il Planetario si trasformerà in un palcoscenico sotto le stelle: sarà possibile ascoltare per intero lo storico album dei Pink Floyd The Dark Side of the Moon, guidati dai racconti cosmici dell’astrofisico Fabio Peri e del critico musicale Luca De Gennaro.

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