Fiducia è l’elemento chiave per le aziende del largo consumo. Linkontro 2019: ‘Build Trust’ per guardare lontano – DOCUMENTO

Rigenerare fiducia (Build Trust) per guardare lontano, oltre il nostro orizzonte. E’ il tema su cui 500  manager di 200 aziende si confrontano tra di loro e con esperti, ricercatori, esponenti politici e delle istituzioni, del mondo finanziario e dell’università.

Questa la platea de Linkontro 2019 promosso dalla Nielsen, partito nel 1985 come torneo di tennis tra industria e distribuzione per soddisfare il bisogno di dialogo tra due fronti allora contrapposti, è divenuto il più importante appuntamento di networking per molte aziende del largo consumo, comprese quelle di settori attigui quali la comunicazione, i servizi B2B e la finanza. La fiducia è l’elemento chiave di ogni relazione – ha osservato Romolo De Camillis, retail director di Nielsen – ma oggi questo ruolo essenziale svolto dalla fiducia nella quotidianità è minacciato da un periodo di crisi della stessa, che tocca i media, gli esperti e i tecnici, i politici e le banche, le istituzioni e le università e che si fa ancora più acuta nel nostro paese. L’idea di guadagnare fiducia e mantenerla nel tempo rappresenta un obiettivo cruciale anche per le aziende.

Per questo motivo, Linkontro 2019 sarà l’occasione ideale per riflettere sulle determinanti della fiducia e sulle conseguenze che essa ha sull’economia del nostro paese. Questo anche alla luce di alcuni fenomeni che stanno influenzando la sensibilità del consumatore verso la sostenibilità ambientale e sociale, la tutela della privacy e dei dati dei consumatori, l’importanza della reputazione per il successo del brand, il passaggio da relazioni fisiche a relazioni virtuali, la transizione dai mezzi tradizionali di comunicazione ai social media, la centralità della fiducia nel futuro come spinta all’innovazione e alla crescita.

Presentando i diversi momenti di confronto (si chiude sabato mattina con una conversazione condotta da Beppe Severgnini su “pensieri del Retail che sarà, il futuro va immaginato”, e una storyteling show di Federico Rampini sul suo ultimo libro “Quando inizia la nostra stroria”), De Camillis ha fornito alcuni dati sull’andamento del settore largo consumo. Nel periodo gennaio-aprile 2019 le vendite a valore1 del food nel largo consumo in Italia hanno fatto registrare un incremento del +2,3% sullo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento complessivo, a totale negozio, è pari al +2% a valore, con una previsione di chiusura dell’anno +1,5% a valore. “La fiducia degli italiani è stabile (cala solo a quota 68 rispetto ai 70 punti del 4° trimestre 2018), senza segnali evidenti di ritorno ai livelli bassi del passato e in linea con quanto osservato negli altri Paesi europei. Da qualche mese il vero gap è nella fiducia rilevata tra le imprese – ha aggiunto il dirigente di Nielsen Italia – Il ruolo del mondo del largo consumo, comunque, rimane centrale nel panorama macro-economico del nostro Paese, anche a fronte di un PIL vicino a crescita zero. Il valore creato in questa filiera non è espressione delle mere esigenze quotidiane dei consumatori, deriva bensì da una crescente ricerca di benessere e servizio tra i prodotti di uso comune.

Un insight fondamentale per l’intero settore: vivere bene e concedersi un lusso sono necessità che un carrello della spesa può soddisfare in modo eccellente.” I primi quattro mesi del 2019 confermano gli andamenti positivi per tutti i prodotti. Le categorie del largo consumo riportano i seguenti andamenti nel periodo gennaio-aprile 2019: bevande +3,5%, gelati surgelati +2,7%, carne +3,2%, pane pasticceria +2,8%, pets +3,0%, gastronomia+salumeria+formaggi +1,8%, cura persona +1%. Dopo due anni in negativo, nel 2019 tornano a crescere le vendite in promozione, +1,7% a valore, con la pressione promozionale (rapporto tra le vendite promozionate e il totale) stabile al 28,9%. 1 Vendite “a valore” = fatturato prodotto. Vendite “a volume” = numero di pezzi (quantità) venduti. A livello di aree si osserva una crescita a valore maggiore al Sud e nelle Isole rispetto al resto d’Italia. I valori registrati sono i seguenti: Nord Ovest +2,2%, Nord Est +1,7%, Centro +2,5%, Sud e Isole +2,6%. In uno scenario competitivo sempre più esteso, e che offre sempre pià scelta al consumatore, il discount è il canale più “interessante”: dopo più di cinque anni di crescita continuativa, inizia a configurarsi come un vero e proprio competitor del canale super, investendo in servizio – basti pensare che ormai il comparto del fresco pesa il 35% del totale negozio. Inoltre il canale discount è leader per margine: l’utile prodotto dalle principali aziende discount rappresenta bene il 34,2% degli utili distributivi (fonte Mediobanca). Anche tra i produttori assistiamo a cambiamenti significativi nei rapporti di forza, con l’innovazione che continua a svolgere un ruolo chiave per la crescita. Per esempio, l’attenzione ai temi ambientali porta i prodotti del cura casa con claim green a salire del +3,1%. Nello specifico,“meno plastica” +24,5%, “plastica riciclata” +9,6%, “biodegradabile” +7,8%.

Un ulteriore dato interessante riguarda il cura persona, dove si riscontra un +14,9% del claim “biologico”. eCommerce Un prima mappa dell’offerta online fa registrare che sono circa 830 i punti vendita che nel Paese offrono i servizi click & collect (ordino online e ritiro nel punto vendita) e click & drive (ordino online e ritiro con l’auto). Dalla stessa analisi si desume che i c.a.p. coperti dall’home delivery (consegna a domicilio) sono 1.760, cioè il 38% del totale Paese Al netto degli sviluppi dell’offerta online, le vendite mostrano una crescita significativa nel primo quadrimestre 2019 (variazione di fatturato pari a +27,70%), contribuendo per circa lo 0,2% alla crescita complessiva della GDO. Aperture domenicali e aumento dell’IVA Dato il dibattito in corso sul tema delle aperture domenicali, Nielsen ha misurato l’incidenza delle vendite delle domeniche, quantificandole nel 10% del totale – in crescita rispetto al passato. Un eventuale provvedimento di chiusura potrebbe incidere non solo sulle vendite complessive, ma anche sulle dinamiche competitive tra le insegne, dato che l’incidenza è significativamente differente a seconda del formato distributivo e delle politiche di apertura adottate dai vari player. Anche un possibile aumento dell’IVA potebber avere effetti negativi sulle vendite del largo consumo, con consumatori pronti ad adottare misure contenitive per neutralizzare gli aumenti di prezzo. Linkontro 2019 ospita anche una mostra “Diversità è ricchezza” di Oliviero Toscani, Un progetto fotografico che coinvolge 15 tra le aziende partecipanti all’Advisory Board dell’evento per ribadire un messaggio semplice, ma fondamentale: la diversità è un valore. Raccontarne i volti per esortare più inclusività è una sfida che Linkontro coglie grazie all’arte.

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