Editoria, tra i siti di news crescono (lentamente) i paywall. Reuters: abbonamento medio mensile a 14 euro

Rispetto al 2017 il numero di testate che decide di offrire news a pagamento è in crescita, anche se in modo limitato. E’ il dato che emerge da uno studio realizzato dal Reuters Institute e pubblicato la scorsa settimana (Pay Models for Online News in the US and Europe: 2019 Update), secondo cui la tendenza ad abbracciare sistemi a pagamento per le news online è più evidente negli Usa rispetto a quanto accade in Europa.

Nell’analisi, sintetizzata da NiemanLab, sono stati presi in esami tra marzo e aprile 2019 in totale 212 siti di news – tra quotidiani (nazionali, locali e finanziari), settimanali, magazine, portali legati a Tv (commerciali e di servizio pubblico), e testate native digitali – distribuiti in 6 paesi Europei (Finlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia e UK) e Stati Uniti.

I sistemi scelti per l’accesso alle news sono stati classificati in 3 categorie: hard paywall, con nessun contenuto accessibile gratuitamente, modello freemium, con un mix tra contenuti free e a pagamento; e metered paywall, che permette l’accesso a un limitato numero di articoli gratis ogni mese. (che prevede un tetto agli atricoli leggibili gratuitamente ogni mese).

(elaborazione Reuters: modello pay adottato nei mercati)

Dai dati risulta che il 69% dei quotidiani adotta una qualche forma di paywall, in crescita, rispetto al 64,5% registrato nel 2017. Il trend, flat in Europa, è più marcato negli Usa, dove dal 60% del 2017 si è passati al 76%.
Scelte diverse per i quotidiani locali, dove i giornali che lasciano ai propri lettori accessi completamente free alle notizie sono solo il 27%, in calo dal 36% rispetto al 2017.
Tra i settimanali e i magazine, poco più della metà (52%) applica i modelli a pagamento, in calo del 10% rispetto a quanto registrato due anni fa.

Rispetto a due anni fa, nessun cambiamento per i modelli scelti dai portali legati a broadcaster tv e testate native digitali che in larghissima maggiornaza (rispettivamente il 100% e il 94%) continuano a non adottare sbarramenti.

Tra tutti i siti esaminati, dunque, il 53% sono accessibili senza costi, mentre tra quelli che puntano sugli accessi a pagamento, solo pochissimi, il 3%, quelli che adottano il cosiddetto hard paywall.

Lo studio ha indagato anche i costi per gli abbonamenti. Il prezzo oscilla tra i 2 e i 41 euro, con una media di 14,09 euro al mese, più o meno in linea con il 2017. Per fare un paragone, la media per gli abbonamenti a Netflix è pari a 7,77 euro.
Ovviamente ci sono delle differenze di scelte tra le testate e i paesi. Guardando a quotidiani e settimanali, in Polonia ci sono i prezzi più bassi, con una media di circa 9,27 euro al mese. Mentre in Inghilterra, benchè solo il 33% delle testate di questo tipo adottino modelli a pagamento, i costi risultano più alti, con una media di 17,45 euro.

elaborazione Reuters: media dei costi per gli abbonamenti – giornali, settimanali e magazine che adottano modelli a pagamento)

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