Istruttoria Antitrust su Google per presunto abuso di posizione dominante. La replica: collaboreremo per risolvere preoccupazioni

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Alphabet, Google e Google Italy per accertare un presunto abuso di posizione dominante. Lo rende noto un comunicato spiegando che il procedimento nei confronti di Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l. è stato deciso nella riunione dell’8 maggio e che ieri, 16 maggio, i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Google, spiega l’Autorità, tramite il sistema operativo Android, detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device ed avrebbe rifiutato di integrare nell’ambiente Android Auto la app ‘Enel X Recharge’, sviluppata da Enel per fornire agli utenti finali informazioni e servizi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche.

Roberto Rustichelli (foto sito Agcm)

Android Auto consente ai possessori di smartphone Android di utilizzare in maniera facile e sicura alcune app e funzionalità del telefonino quando sono alla guida di un veicolo. Pertanto, l’esclusione della app Enel X Recharge da Android Auto riduce la fruibilità di tale app da parte degli utenti e limita le possibilità di questi ultimi di usare le utilità della app, tra cui la prenotazione delle colonnine di ricarica.

L’interesse di Google sembrerebbe quello di difendere e rafforzare il modello di business della propria app Google Maps, che offre una vasta gamma di servizi agli utenti finali, tra cui anche informazioni sulla localizzazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e indicazioni su come raggiungerle. Google Maps rappresenta altresì un punto di accesso agli utenti finali nonché al flusso di dati generato dalle attività degli stessi.
Il procedimento si concluderà entro il 30 maggio 2020.

La replica di Google – “Android Auto è progettato pensando alla sicurezza, per ridurre al minimo le distrazioni e garantire che le app possano essere utilizzate in modo sicuro durante la guida”. Lo afferma un portavoce di Big G, sull’indagine dell’authority. “Stiamo rivedendo il provvedimento, continueremo a collaborare con le autorità per risolvere le loro preoccupazioni”.

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